I grandi pannelli pubblicitari attorno allo stadio di Atlanta, normalmente dedicati alle icone del basket e del football americano, hanno mostrato una nuova stella poche ore prima dello scontro tra Spagna e Arabia Saudita domenica scorsa, indicando chiaramente chi sarebbe stato il momento clou della giornata nella regione. Le magliette della maggior parte dei tifosi spagnoli presenti hanno confermato l’attrazione principale: in tanti si sono recati sul posto per assistere a Lamine Yamal in campo.
La febbre per Yamal, soprannominata “Laminemania”, si impadronì degli Stati Uniti, attirando non solo tifosi spagnoli, ma anche appassionati di diverse altre nazionalità. Prima della partita valida per il girone H, era frequente vedere persone provenienti da diverse nazioni indossare la maglia del giovane fuoriclasse. Sebbene alcuni usassero nomi come Torres, Casillas o Pedri, il numero 19 di Yamal era di gran lunga il più popolare.
Un ammiratore, che ha viaggiato da Toronto, in Canada, per seguire la squadra spagnola, ha mostrato con orgoglio il nome e il numero di Yamal, anche se era un tifoso dichiarato del Real Madrid, rivale del club di Yamal, il Barcellona.
“È un ottimo giovane giocatore, rappresenta il futuro della Spagna. Ecco perché l’ho scelto. Ho lasciato da parte il mio orgoglio, perché è un grande talento”, ha detto Martin.
Lamine Yamal è diventato un fenomeno in Spagna grazie alle sue impressionanti prestazioni al Barcellona, dove ha fatto il suo debutto professionistico all’età di 16 anni. Tuttavia, è stato a Euro 2024 che si è distinto davvero a livello mondiale, la sua prima competizione importante per la nazionale spagnola. Il torneo, in cui compì 17 anni, fu una pietra miliare che rivelò al mondo l’unicità di Lamine e la sua importanza cruciale per la squadra di Luis de La Fuente.
Molti gli attribuiscono il ruolo decisivo nella vittoria del titolo europeo due anni fa. Con questo, Yamal ha superato i compagni di squadra più esperti o con più esperienza in nazionale, come il vincitore del Pallone d’Oro Rodri, preferendo essere l’idolo principale di questa nuova generazione spagnola.
“Soprattutto perché è il giocatore che crea, che non si limita allo schema tattico, ma trova soluzioni di propria iniziativa. Mi piace la creatività, essere un po’ libero in campo. Quando ho iniziato a giocare a calcio, era per strada, divertendosi, senza regole. E gioca così, ma in uno stadio con 70mila persone. Speriamo tutti che faccia la differenza”, ha spiegato Rafa, spagnolo che attualmente risiede negli Stati Uniti.
Entusiasmo dei fan per ogni mossa della stella
L’aspettativa che Yamal facesse la differenza è cresciuta considerevolmente dopo il primo turno della Coppa del Mondo, quando la Spagna si è comportata al di sotto delle aspettative, pareggiando 0-0 con l’esordiente squadra di Capo Verde. Il giovane atleta aveva iniziato quella partita in panchina e aveva giocato appena 19 minuti, ancora convalescente dopo un grave infortunio alla coscia sinistra. Per lo scontro contro l’Arabia Saudita era ampiamente atteso il suo ritorno da titolare.
L’allenatore Luis de La Fuente ha apportato quattro cambi rispetto alla partita precedente, e l’inserimento di Lamine è stato uno di questi, monopolizzando l’attenzione. Da quando la formazione è stata annunciata sul grande schermo, il suo nome è stato il più applaudito dal pubblico. Non appena la palla è rotolata, le aspettative dei tifosi si sono trasformate in pura euforia.
Yamal ha toccato la palla per la prima volta dopo pochi secondi dall’inizio della partita e l’emozione si è diffusa in tutto lo stadio. Con quella mossa, è avanzato e ha attraversato, ma la difesa dell’Arabia Saudita è riuscita a superarlo. Il minuto successivo, è andato alla bandierina per fare un angolo e ha fatto cenno con le mani al pubblico di manifestare. I fan hanno prontamente ottemperato alla richiesta, rispondendo al grido di “Lamine, Lamine”, comportamento degno di una vera pop star.
Il numero 19 è stato molto utilizzato a inizio gara, giocando sulla fascia destra, suo ruolo abituale. Prima dei primi cinque minuti aveva già partecipato a diverse giocate, compreso un tiro piazzato dopo aver dribblato la marcatura. La palla non si è nemmeno avvicinata alla porta, ma è riuscita a far sussultare la maggior parte dei 68.000 tifosi presenti all’Atlanta Stadium, a dimostrazione del potere di attrazione del giovane.
Lamine svela la strada verso la vittoria spagnola
Dopo un esordio in cui la Spagna ha dominato il possesso palla e creato occasioni, ma non è riuscita a segnare, l’obiettivo di Luis de La Fuente era quello di rendere l’attacco più imprevedibile e sbloccare il punteggio. Fu proprio Lamine Yamal ad aprire le porte ad una squadra arrivata negli Stati Uniti come favorita per il titolo.
Dopo 10 minuti di gioco, Oyarzábal riceve la palla sulla sinistra. Dall’altro lato del campo, Yamal avanzava lentamente, osservando lo svolgersi del gioco. Ha accelerato al momento giusto ed è apparso libero al secondo palo. Il difensore Moteb non lo segue e viene colto di sorpresa quando Lamine arriva per concludere il cross, quasi sulla linea di fondo, e la palla finisce in rete.
Yamal ha corso ed è stato festeggiato calorosamente dai suoi compagni di squadra: aveva finalmente interrotto la scomoda serie di 298 minuti senza reti della Spagna ai Mondiali. A livello personale, è stato un traguardo indimenticabile per la stella: il suo primo gol in Coppa del Mondo, segnato all’età di 18 anni, gli ha garantito un posto nella Top 10 degli atleti più giovani a segnare nella competizione.
L’attaccante ha inoltre eguagliato un’impresa storica che solo Pelé era riuscito a realizzare: è diventato il secondo giocatore di 18 anni o meno ad aprire le marcature in una partita di Coppa del Mondo. L’emozione dell’atleta è stata evidente mentre ha alzato le mani al cielo e si è inginocchiato sul prato, scandendo il momento.
Il primo gol di Yamal, che è stato anche il primo della Spagna in questa stagione, ha portato una palpabile leggerezza ai campioni d’Europa in carica. Le mosse della squadra di Luis de La Fuente hanno cominciato a prendere forma ed è diventato chiaro che lo scenario del primo turno non si sarebbe ripetuto. Quando si sono presentate altre occasioni, Oyarzábal ha saputo sfruttarle, segnando due gol in un intervallo di soli tre minuti, al 21esimo e al 24esimo.
Anche con il punteggio di 3-0, la Spagna non ha rallentato; la squadra continua ad attaccare, con Lamine costantemente cercato, sia nei tentativi di rimbalzo che nei lanci lunghi, anche se questi ultimi non sono altrettanto efficaci. Anche il numero 19 ha commesso qualche errore, sia nei passaggi che nei tentativi di dribbling. Gli mancava chiaramente il ritmo in partita, dato che la sua ultima partita da titolare risale al 22 aprile, sempre nel 33esimo turno della Liga.
Tanto che, vista la vittoria ormai assicurata, Yamal non è rientrato nemmeno per il secondo tempo – il giorno prima l’allenatore Luis de La Fuente aveva segnalato che l’attaccante poteva giocare al massimo 60 minuti. I compagni di squadra sono poi riusciti a condurre la partita verso una vittoria significativa, con Al-Tambakti che ha segnato un autogol.
I 45 minuti in campo di Yamal gli sono bastati per iniziare un percorso che promette capitoli memorabili in questo e nei futuri Mondiali. E, soprattutto, per soddisfare la sete di talento dei suoi innumerevoli fan, sia spagnoli che provenienti da altre parti del globo.

