Lionel Messi è autistico? Le voci sulla diagnosi generano polemiche con Romário e portano quasi ad un’azione legale
Per anni su Internet è circolata pesantemente un’accusa persistente sulla presunta diagnosi di autismo di Lionel Messi. Nonostante le ripetute smentite, le informazioni false si sono rafforzate al punto da essere rese pubbliche dall’ex giocatore Romário e quasi innescare un’azione legale da parte del padre del famoso atleta argentino.
L’origine della controversia e il coinvolgimento di Romário sui social media
Negli ultimi tempi un’ondata di speculazioni sulla possibilità che Messi abbia l’autismo ha causato grandi ripercussioni su diverse piattaforme digitali. La discussione attorno a questa affermazione si diffuse rapidamente, raggiungendo un pubblico significativo.
L’ipotesi è nata da una pubblicazione del giornalista Roberto Amado. Ha stabilito una connessione tra caratteristiche come il comportamento riservato di Messi, la sua difficoltà ad esprimersi nelle interviste e alcuni modelli osservati sul campo con il disturbo dello spettro autistico.
Questa congettura fu poi condivisa da Romário sul suo profilo Twitter dell’epoca. L’ex giocatore nell’occasione ha addirittura menzionato scienziati come Isaac Newton e Albert Einstein, suggerendo che avessero mostrato segni di autismo.
Dopo la rapida diffusione di queste informazioni non provate su Internet, la famiglia di Lionel Messi ha negato pubblicamente con veemenza la diagnosi di autismo. Hanno riferito che stavano valutando la possibilità di portare Romário in tribunale per aver divulgato il contenuto.
Mentre Lionel Messi negli ultimi decenni ha consolidato la sua posizione come uno dei più grandi atleti della storia, diverse speculazioni sulla sua vita privata, inclusa la data del suo possibile ritiro, hanno acquisito importanza. Nello scenario attuale, in cui la connettività globale è in aumento, lo status di celebrità spesso attira una serie di accuse non verificate e voci infondate, e il caso di Messi con una presunta diagnosi di autismo illustra come la disinformazione possa essere ostinata e persistere nel tempo, anche di fronte a chiare smentite.

La narrazione ha inizio nel 2013, quando il giornalista Roberto Amado pubblica un articolo sul suo sito personale. Nel testo, Amado garantisce che a Messi era stata diagnosticata la sindrome di Asperger, ora parte del disturbo dello spettro autistico, all’età di otto anni.
Nel materiale in questione, l’autore ha associato particolarità della personalità del giocatore, come la riconosciuta timidezza, la riluttanza a rilasciare interviste ed alcuni comportamenti rilevati durante le partite, ad aspetti spesso legati allo spettro autistico.
La pubblicazione tracciava anche parallelismi tra il calciatore e il personaggio Raymond, del film “Rain Man”. Inoltre, l’articolo collegava la prestazione di Messi alla sindrome di Savant, una rara condizione in cui individui con determinate disabilità mostrano abilità straordinarie in aree specifiche.
Il contenuto ha guadagnato rapidamente grande visibilità sui social, venendo replicato come se fosse un fatto provato. Questa intensa diffusione generò però una serie di disaccordi.
L’impatto delle pubblicazioni di Romário sui social media
Poco dopo aver pubblicato l’articolo iniziale, Romário ha scelto di condividere l’argomento sulle sue piattaforme digitali. Il suo post ha ampliato notevolmente la discussione sulla voce secondo cui Messi era autistico. “Sapevi che Messi soffre della sindrome di Asperger? È una forma lieve di autismo, che gli ha dato il dono della concentrazione e della concentrazione sopra ogni cosa e tutti gli altri”, scrisse allora l’ex giocatore.
In una serie di post, Romário ha menzionato anche altri personaggi storici, come Newton ed Einstein, che, secondo lui, avevano manifestato livelli di autismo. “Spero che, come loro, Messi migliori ogni giorno e continui a mostrarci questo bellissimo calcio”, ha concluso.
La risposta e la smentita di Jorge Messi sulla diagnosi e sulla possibile azione legale contro Romário
Le ripercussioni della vicenda furono così notevoli da attirare l’attenzione di Jorge Messi, padre del famoso giocatore argentino. Jorge Messi sta attualmente affrontando una delicata situazione di salute. Durante questo periodo, ha negato categoricamente qualsiasi diagnosi di autismo a suo figlio e ha annunciato che stava analizzando la possibilità di un’azione legale contro Romário per aver diffuso l’informazione.
L’incisiva reazione della famiglia Messi ha provocato una nuova manifestazione dell’ex giocatore brasiliano sui social. “Stanno sensazionalizzando la cosa. Ah, il padre di Messi ha detto che mi farà causa per questo. Puoi fare causa, se vuoi”, ha sfidato Romário in uno dei suoi post.
Successivamente, Romário ha chiarito di aver semplicemente replicato l’informazione che già circolava nei media. “Ho diffuso informazioni di cui hanno parlato le testate brasiliane. Anche un canale televisivo ha affrontato la questione, ma il padre di Messi ha smentito. Quindi ecco le informazioni: secondo il padre di Messi, non è autistico. Non sono un medico per confrontare le informazioni”, ha riflettuto.
Dettagli sul chiarimento del medico che si prese cura di Lionel Messi in gioventù
Anni dopo, la polemica venne nuovamente affrontata e chiarita da Diego Schwarzstein, il medico che accompagnò Messi durante la sua adolescenza. Lo specialista ha sottolineato che l’unico problema di salute affrontato dall’atleta durante l’infanzia è stata una carenza ormonale, che ha richiesto un trattamento specifico durante tutto il suo sviluppo.
In un’intervista, Schwarzstein è stato enfatico: “A Leo non è mai stato diagnosticato l’Asperger o qualsiasi altra forma di autismo. È davvero una sciocchezza”.
















