Raphinha accelera le cure e torna in squadra per la Coppa del Mondo mostra forte ottimismo dietro le quinte
La ricerca del recupero di Raphinha per restare attivo con la squadra brasiliana ai Mondiali ha avuto importanti sviluppi lo scorso fine settimana. Senza una scadenza ufficiale per il suo rientro, il giocatore ha intensificato le cure per un infortunio muscolare alla coscia destra, anticipando il rientro del periodo di riposo. Le sue condizioni sono diventate una priorità per l’équipe medica della CBF, mobilitando gli sforzi per un rapido miglioramento.
Nei giorni di sabato (20) e domenica (21), l’atleta numero 11 si è recato presso il centro di allenamento della Nazionale a Morristown per proseguire le cure. A differenza del terzino Wesley, che ha lasciato l’amichevole contro l’Egitto con un infortunio all’adduttore della coscia e zoppicava visibilmente, Raphinha non ha difficoltà a muoversi e non è stato visto zoppicare negli ultimi giorni.
L’infortunio si è verificato durante la fase iniziale della partita contro Haiti. L’attaccante ha notato un fastidio alla parte posteriore della coscia destra e ha prontamente allertato la panchina tecnica. Impossibile continuare, Rayan prese il suo posto. Ha iniziato le cure mentre era ancora in panchina, poco dopo aver lasciato il campo, e le ha proseguite negli spogliatoi.
Sabato l’atleta è stato sottoposto ad un esame di risonanza magnetica e la Confederazione calcistica brasiliana (CBF) ha rilasciato un comunicato ufficiale che conferma la diagnosi dell’infortunio.
“Questo sabato, l’atleta Raphinha è stato sottoposto ad un esame radiografico che ha confermato una lesione muscolare nella regione posteriore della coscia destra. Il giocatore seguirà un protocollo di cure intensive, accompagnato dall’equipe medica della Nazionale brasiliana, puntando al suo recupero e al ritorno alle attività nel più breve tempo possibile.”
Dopo l’accaduto, l’attaccante ha adottato un metodo di recupero simile a quello utilizzato per Neymar. Questo lavoro prevede un approccio unificato tra i settori medico, fisioterapico e fisico della Nazionale Brasiliana. La tattica è quella di ottimizzare la velocità di recupero senza mettere a rischio l’integrità fisica del giocatore, consentendogli di progredire ogni giorno.
Dietro le quinte è stato particolarmente notato un gesto dell’atleta: Raphinha ha rinunciato a parte del resto concesso alla squadra, rientrando prima del previsto per proseguire la riabilitazione. Questa iniziativa evidenzia la volontà del giocatore di mettersi a disposizione dell’allenatore Carlo Ancelotti nel più breve tempo possibile. Nonostante la mancanza di un calendario ufficiale per il suo ritorno, l’equipe medica della Seleção sta facendo il massimo per garantire che possa giocare di nuovo durante i Mondiali.
Le parole di Lucas Paquetá hanno contribuito a chiarire la situazione. Il centrocampista ha espresso preoccupazione per le condizioni del compagno di squadra, ma ha anche espresso fiducia in una sua piena guarigione.
Paquetá ha dichiarato: “Per quanto riguarda il tempo, non ci prestiamo molta attenzione. Speriamo che sia il più veloce possibile. Lo vediamo già lavorare intensamente affinché il suo recupero sia il più rapido possibile. Facciamo il tifo per lui. Prima tornerà ad aiutarci, meglio sarà”.
Una recente retrospettiva evidenzia l’importanza della prudenza. A marzo, Raphinha ha subito un infortunio molto simile durante un’amichevole contro la Francia. In quell’occasione non partecipò alla successiva partita della Seleção contro la Croazia e fu assente dal Barcellona per sei partite. Il recupero completo durò circa cinque settimane.
C’è però un aspetto specifico che questa volta genera grande ottimismo nello staff tecnico brasiliano: la risposta rapida e positiva del giocatore alle cure, sommato al grande impegno dimostrato fin dai primi momenti dell’infortunio. Mentre la squadra brasiliana si prepara allo scontro con la Scozia, restano intensi gli sforzi di Raphinha per tornare in servizio attivo. Lo scopo è chiaro: garantire la propria presenza al Mondiale e reintegrarsi come protagonista nell’attacco brasiliano nelle fasi decisive.
















