Jérémy Doku festeggia la nascita del suo primo figlio e torna in Belgio per lo scontro cruciale della Coppa del Mondo
La confederazione belga di calcio si è congratulata con Jérémy Doku dopo la nascita del suo primo figlio, di nome Praise, avvenuta lunedì scorso (22). Il comunicato ufficiale della squadra ha confermato il ritorno in rosa del giocatore, attaccante del Manchester City, questo martedì (23), dopo una breve pausa.
Il centrocampista non ha partecipato al pareggio a reti inviolate della squadra contro l’Iran, domenica, nel Gruppo G della competizione. L’assenza era dovuta a una malattia respiratoria, ma fu autorizzato a recarsi a Londra e ad accompagnare la moglie durante il parto.
Brahim Hacene, medico della squadra belga, ha chiarito in un comunicato che Doku era già sottoposto da giorni a cure adeguate per le sue patologie respiratorie. Pertanto, il viaggio in aereo per incontrare la sua famiglia non ha comportato alcun rischio per la sua salute durante questo importante periodo.
La dichiarazione precisava che l’atleta era accompagnato dal suo collega dottor Brecht De Coninck. L’intervento si è svolto senza problemi e tutti – mamma, papà e il neonato – stanno bene. Si prevede che Jérémy si unirà nuovamente al gruppo a Seattle la notte successiva.
La squadra belga affronterà la Nuova Zelanda nelle prime ore di venerdì e sabato (27), ultimo turno del Gruppo G. La partita, che sarà trasmessa in diretta su CazéTV e sarà accessibile su Disney+, sancisce la vittoria della squadra belga. Dopo i due pareggi di inizio torneo, solo tre punti garantiscono la possibilità di passare agli ottavi, evitando un’eliminazione anticipata.
La domenica precedente (21), il rinomato quotidiano L’Equipe aveva rilasciato una dichiarazione in cui confutava le affermazioni di un commentatore che aveva criticato Doku. Le critiche erano rivolte alla decisione del giocatore di lasciare temporaneamente il Mondiale per assistere alla nascita del suo primogenito.
Il giornale si è scusato formalmente con Doku attraverso una nota diffusa alla fine della stessa domenica. In essa, la pubblicazione sottolineava che le opinioni espresse dal commentatore France Pierron non riflettevano i valori e la linea editoriale del giornale.
















