Una grave ondata di casi di influenza ha colpito la base aeronautica di Lackland in Texas, colpendo 160 soldati appena due mesi dopo che il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth ha revocato le vaccinazioni obbligatorie per il personale militare. La decisione ha sollevato preoccupazioni sulla salute pubblica nelle Forze Armate.
Tragicamente, uno dei membri dello staff non ha resistito alla malattia.
Cambiamento nella politica sanitaria militare
Ad aprile Pete Hegseth aveva giustificato l’abolizione della vaccinazione obbligatoria contro l’influenza, invocando la libertà individuale e la possibilità per i soldati di esercitare il proprio credo religioso. Ha difeso l’autonomia di scelta in materia di vaccinazione.
Il segretario ha criticato l’ex presidente Joe Biden, descrivendo l’obbligo del vaccino come un’imposizione “assurda e abusiva”. Secondo Hegseth, la misura comprometterebbe la prontezza militare e le capacità di combattimento.
Nell’annunciare le nuove linee guida, Hegseth ha dichiarato che la politica è semplice: “Se tu, un guerriero americano… credi che il vaccino antinfluenzale sia nel tuo migliore interesse, allora sei libero di ottenerlo… Ma non ti forzeremo. Perché il tuo corpo, la tua fede, non sono negoziabili.”
Inversione dell’ordine e della storia vaccinale
L’attuazione della nuova politica di Pete Hegseth, legata a una visione di contestazione scientifica, ha fatto sì che solo il 40% del personale militare aderisse alla vaccinazione. In risposta all’epidemia di influenza, che è durata tre settimane, la dirigenza della base aeronautica di Lackland ha deciso di ripristinare le vaccinazioni, ignorando il precedente ordine del Segretario di contenere la diffusione della malattia.
È fondamentale sottolineare che, dal 1945, la vaccinazione contro l’influenza era una pratica obbligatoria tra le forze armate degli Stati Uniti. Questa misura storica, durata ottant’anni, era giustificata dalle condizioni di vita negli alloggi e nelle mense condivise, ambienti favorevoli alla rapida diffusione delle malattie infettive.
Collegamenti con il movimento anti-vaccini
L’influenza di figure come Robert Kennedy Jr., noto per il suo allineamento con il movimento anti-vaccini e, secondo quanto riferito, a capo del Dipartimento della Salute durante l’amministrazione Trump, ha portato all’abrogazione di altri requisiti di immunizzazione. Ciò includeva vaccini come il COVID-19 e l’epatite B per i neonati, riflettendo un’agenda politica più ampia.
Assumendo la guida del Pentagono, Hegseth abbracciò apertamente la posizione anti-vaccini, soprattutto quando si trattava di immunizzare le nuove reclute. La sua storia personale include una dichiarazione storica del febbraio 2019 quando, come conduttore di Fox News, affermò categoricamente: “I germi non esistono”.

