La trasferta dell’Egitto negli Usa genera disagi: bloccato l’accesso a Seattle dopo la vittoria del Mondiale
La delegazione egiziana ha dovuto affrontare un problema logistico imprevisto fuori dal campo, nonostante la recente vittoria sulla Nuova Zelanda, che ha segnato il suo primo trionfo in Coppa del Mondo. La squadra aveva programmato di viaggiare da Vancouver, Canada, a Seattle, Stati Uniti, per la partita successiva, ma gli è stato negato l’ingresso nella città americana ed è stata costretta a tornare alla sua base a Spokane.
La Federcalcio egiziana, in un comunicato al quotidiano inglese The Sun, ha precisato che l’allenatore Hossam Hassan ha giustificato la sua intenzione di recarsi direttamente a Seattle per ridurre al minimo la fatica degli atleti. La città avrebbe dovuto ospitare lo scontro tra la squadra contro l’Iran, previsto dalle prime ore di venerdì 26 a sabato 27 giugno, a mezzanotte, ora di Brasilia.
La concentrazione della squadra a Spokane si trova a circa 450 chilometri da Seattle. Di fronte al rifiuto delle autorità di sicurezza locali, la squadra egiziana non ha avuto altra alternativa che tornare al luogo abituale di allenamento.
Hassan ha spiegato che la squadra voleva recarsi a Seattle subito dopo la partita contro la Nuova Zelanda, per risparmiare ai giocatori la fatica di ulteriori viaggi prima della partita cruciale contro l’Iran. Tuttavia, la decisione delle autorità imponeva alla delegazione di ritornare a Spokane.
Il 3-1 contro la Nuova Zelanda, con reti di Zico, Salah e Trezeguet, è stato un traguardo storico per il calcio egiziano, rappresentando la sua prima vittoria in Coppa del Mondo dopo 92 anni dal suo esordio. Mohamed Salah, la stella principale della squadra, ha festeggiato il traguardo con balli negli spogliatoi e per le strade di Vancouver, insieme ai tifosi.
L’Egitto attualmente guida il Gruppo G con quattro punti, essendo l’unica squadra ad aver vinto il girone. Belgio e Iran restano in classifica con due punti ciascuno. Basterebbe un pareggio nella prossima partita contro l’Iran per garantire una qualificazione senza precedenti agli ottavi di finale, e potrebbe addirittura consolidare la prima posizione nel girone per gli egiziani.
















