Dopo la vittoria del Portogallo, Cristiano Ronaldo evita le domande su Messi e conclude il dibattito con i giornalisti
Neppure l’impressionante sconfitta per 5 a 0 del Portogallo contro l’Uzbekistan è bastata perché il nome di Lionel Messi diventasse un argomento di conforto per Cristiano Ronaldo. Dopo il trionfo della squadra portoghese ai Mondiali, il famoso numero 7 ha vissuto momenti di evidente disagio in zona mista quando gli è stato chiesto due volte del celebre giocatore argentino. In entrambe le occasioni la questione è stata rapidamente risolta dall’aggressore.
Prima domanda sulla rivalità storica
La prima situazione si è verificata quando un giornalista ha chiesto se Cristiano avrebbe voluto incontrare nuovamente Messi nelle fasi decisive del Mondiale, in un possibile esito della rivalità che ha segnato un’epoca nel calcio mondiale.
La risposta della star è stata immediata: “Non so cosa dirti, perché è una domanda senza senso”, ha dichiarato l’icona portoghese. Anche se riconosceva che uno scontro con l’argentino sarebbe stato notevole, ha rivolto la sua attenzione alla campagna del Portogallo nel torneo. L’ostinazione dei media nel mettere in discussione questa rivalità, anche dopo una prestazione vincente, evidenzia l’impatto duraturo che la disputa tra i due atleti ha sull’immaginario del calcio mondiale. “Sarebbe fantastico! Ma la cosa più importante era vincere, superare il girone ed essere preparati per quello che verrà dopo. Sappiamo che avremo una partita difficile contro la Colombia. Ho giocato bene, ho segnato e ho aiutato la squadra, che ha fatto molto bene”, ha aggiunto.
Un nuovo giornalista cerca di affrontare l’argomento di Messi
Il punto più curioso della conferenza stampa, però, doveva ancora arrivare. Negli ultimi minuti della conversazione con i giornalisti, un altro professionista ha aperto una nuova domanda citando le prestazioni di alcuni degli atleti più importanti della competizione: “Ieri Lionel Messi ha segnato due gol, Mbappé…”. La frase non era finita. Prima di ascoltare il resto della domanda, Cristiano Ronaldo si è rivolto a un collega giornalista, gli ha fatto cenno di rispondere alla domanda successiva e ha prontamente concluso l’argomento con “Dale, dale, dale”.
Questo atteggiamento ha generato un breve momento di sorpresa tra gli addetti ai lavori della stampa che stavano seguendo l’intervista. Poi, quando gli è stato chiesto se avrebbe accettato un’altra domanda, il fuoriclasse portoghese ha chiarito che l’argomento in questione avrebbe fatto la differenza: “Dipende dalla domanda, altrimenti non risponderò”.
Il giocatore portoghese esprime fiducia nella sua prestazione
Libero dalle preoccupazioni legate a Messi, Cristiano Ronaldo si è concentrato ancora una volta sulla propria prestazione, sul Portogallo e sul momento che sta vivendo durante il Mondiale. Alla domanda se avesse finalmente realizzato il suo miglior calcio nel torneo, l’attaccante ha risposto con notevole convinzione: “Arrivo sempre, prima o poi sono lì”. Poi ha rafforzato la fiducia che ha nel proprio percorso e l’importanza di mantenere il focus all’interno della Nazionale: “Quindi si tratta di continuare il mio lavoro. Credo molto in quello che faccio, la mia carriera è sempre stata così. Sono molto felice e la cosa principale è la squadra! Essere uniti con loro e con le nostre famiglie, con ciò che possiamo controllare. Ciò che viene da fuori non possiamo controllarlo. Come ho detto, ci sono abituato”, ha concluso.
Resta aperta la classifica del Gruppo K
Sul piano sportivo, il Portogallo ha compiuto la sua missione, ha accumulato quattro punti e ha preso provvisoriamente il comando del Gruppo K. La situazione della classifica, però, dipende ancora dal risultato del confronto tra Colombia e Repubblica Democratica del Congo. Gli atleti colombiani hanno vinto nella gara d’apertura e possono riconquistare il primo posto. La definizione completa del girone avverrà sabato prossimo (27), quando Portogallo e Colombia si affronteranno a Miami. Dall’altra parte del girone si giocheranno contemporaneamente la Repubblica Democratica del Congo e l’Uzbekistan alla ricerca della classifica desiderata.
















