Due dei più grandi nomi della Formula 1, Lewis Hamilton e Max Verstappen, si sono uniti in una feroce critica ai valori considerati “ridicoli e folli” praticati nelle categorie fondamentali del motorsport. La preoccupazione principale dei piloti è la crescente difficoltà per i giovani talenti provenienti da famiglie con minor potere d’acquisto di entrare e progredire nello sport.
Il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton, pilota Ferrari nella categoria principale, ha esortato la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) e la Formula 1 ad attuare cambiamenti significativi. Sostiene che questi cambiamenti sono essenziali per rendere gli sport motoristici più inclusivi, indicando i costi esorbitanti del kart come un ostacolo insormontabile per molti.
Hamilton sottolinea che il percorso del motorsport è andato nella “direzione sbagliata”, poiché gli alti costi di ingresso impediscono la partecipazione dei bambini provenienti da famiglie a reddito medio e basso. La barriera finanziaria diventa un fattore determinante, che spesso prevale sul talento puro.
Il britannico ha espresso il suo malcontento per la percepita mancanza di responsabilità da parte degli organi direttivi delle categorie giovanili. Sostiene l’urgente necessità di trovare metodi che consentano l’accesso, descrivendo la situazione attuale come “ridicola” e insostenibile per la salute a lungo termine dello sport.
Per illustrare la gravità del problema, Hamilton ha condiviso un esempio significativo: un bambino di otto anni costerebbe più di un milione di dollari (equivalenti a 5,17 milioni di R $) all’anno nei kart. Ha messo a confronto questa realtà con i suoi inizi, quando suo padre ha investito 20.000 sterline nel primo anno, un’impresa che ha richiesto sacrifici finanziari, tra cui il rifinanziamento della casa e l’esaurimento delle carte di credito. Dal confronto emerge che, al giorno d’oggi, sarebbe “altamente improbabile, se non impossibile”, che qualcuno di umili origini raggiunga lo stesso livello, scenario che, secondo lui, non dovrebbe essere consentito.
Hamilton ha anche avvertito che il futuro degli sport motoristici corre il rischio di essere modellato non dal merito e dall’abilità dei giovani piloti, ma dalla capacità finanziaria delle “famiglie con più soldi, che creano opzioni per i bambini privilegiati”. Ha sottolineato che la responsabilità di invertire questa tendenza e garantire la diversità e la sostenibilità di questo sport spetta alla FIA e alla Formula 1.
Verstappen suggerisce i simulatori come alternativa conveniente
Sulla questione si è espresso anche Max Verstappen, quattro volte campione e rivale di Hamilton. L’olandese, che gestisce un team ibrido focalizzato sugli eSport e sulle corse reali per sviluppare nuovi talenti, vede i simulatori come un modo più economico per addestrare i piloti. Crede che il progresso tecnologico e il realismo di queste apparecchiature possano offrire una via d’accesso ai giovani aspiranti.
Verstappen ha convenuto che, sebbene il kart sia una base fondamentale per l’apprendimento, i costi continuano ad aumentare, citando importi da 10 a 12mila sterline (tra R $ 14.700 e R $ 17.700) per una singola tappa in mini-kart. Per lui questi valori “folli” finiscono per limitare i talenti autentici che non hanno il sostegno finanziario necessario per progredire verso le categorie formula.
Per questo motivo, il pilota della Red Bull Racing difende l’importanza di esplorare possibilità oltre il kart tradizionale. Ha notato che molti bambini attualmente combinano il kart con le corse al simulatore, dove imparano a guidare auto F4 o GT. Verstappen ha sostenuto che la precisione dei simulatori consente ai piloti di essere “10 passi avanti” in termini di preparazione prima di salire su una vera macchina da formula, offrendo un’istruzione a basso costo e ad alto impatto.
Ocon denuncia i sacrifici familiari e mette in guardia sui prezzi impraticabili
Esteban Ocon, autista Haas, ha fatto eco alle preoccupazioni dei suoi colleghi. Ha ricordato che i suoi genitori, di umili origini, vendettero la casa di famiglia per finanziare la sua carriera. Ocon ha dichiarato che con i costi attuali delle corse di mini-kart sarebbe impossibile per lui ricominciare da capo e raggiungere la Formula 1, descrivendo i prezzi come “piuttosto folli” e una “vergogna” per il motorsport.
Ocon ha suggerito che una combinazione di “70% simulatore e 30% guida su kart reale” potrebbe essere il percorso ideale. Tuttavia, ha sottolineato la difficoltà di garantire ai giovani piloti l’accesso a un’esperienza di guida reale a un prezzo accessibile, cosa che è diventata estremamente complicata nella realtà attuale.
La FIA cerca soluzioni con il Global Kart Plan
Nel tentativo di affrontare il problema dei costi elevati, la FIA ha lanciato il Global Karting Plan. Questo progetto, della durata di tre anni, mira a creare percorsi alternativi per i giovani talenti e, di conseguenza, ridurre il costo iniziale della pratica sportiva. L’iniziativa rappresenta un primo passo importante da parte dell’ente verso uno sport motoristico più democratico e inclusivo.
Nell’ambito di questo piano, la FIA ha già organizzato una “Coppa del mondo Arrive and Drive” in Malesia, che ha utilizzato kart standardizzati per talenti provenienti da tutta l’Asia. Inoltre, la federazione ha creato un “Karting Excellence Center”, con l’obiettivo di offrire formazione e supporto ai talenti promettenti del kart, cercando di favorire la crescita dei futuri campioni indipendentemente dalla loro condizione finanziaria.

