Le scarpe da calcio rosa dominano i campi della Coppa del Mondo 2026 grazie alla strategia di marketing
Gli spettatori dei Mondiali 2026 hanno notato la notevole presenza di scarpette rosa sui campi da calcio. Lungi dall’essere solo una preferenza individuale degli atleti, questa tendenza visiva è il risultato di una pianificazione strategica iniziata molto prima del torneo.
L’ampia adozione di questa tonalità nelle scarpe sportive era già stata prevista dalle analisi di mercato. Nel 2024, la società di consulenza WGSN aveva indicato tonalità di rosa intenso, come il “fucsia elettrico”, come colori chiave per l’anno 2026. Considerato il tempo necessario per sviluppare e produrre nuovi modelli di stivali, le aziende produttrici hanno incorporato queste proiezioni nei loro progetti.
Nâmbia Waked, image strategist, sottolinea che “il rosa vibrante è stato evidenziato dalle società di consulenza globali come un colore con un grande potenziale per i prossimi periodi, soprattutto per la sua capacità di provocare un impatto visivo e stimolare il coinvolgimento”.
Nonostante il colore risalti in campo, contribuendo a rendere visibili i movimenti dei giocatori, il driver principale dietro questa scelta è l’aspetto commerciale. Secondo Nambia Waked, i principali produttori di attrezzature sportive monitorano gli stessi studi di tendenza per scoprire nicchie e sviluppare prodotti che catturino l’attenzione del pubblico, sia durante le partite che nella quotidianità. L’elevata domanda di innovazione e il lungo ciclo di progettazione e produzione di attrezzature sportive all’avanguardia richiedono ai marchi di fidarsi di queste proiezioni per garantire la pertinenza e il ritorno sui loro investimenti milionari al momento del lancio di ogni collezione.
Questa convergenza si traduce in uno scenario interessante: importanti concorrenti come Nike, Adidas, Puma e New Balance sono convergenti verso la stessa direzione estetica. Per l’analista, questa unanimità evidenzia l’influenza dei resoconti di mercato, invitando allo stesso tempo a riflettere sulla reale capacità dei marchi di distinguersi.
Nâmbia Waked commenta che “ciò che più sorprende non è la preferenza per il rosa, ma la decisione unanime di tutti i marchi per la stessa tonalità. C’è stata ricerca, pianificazione e analisi di mercato. Tuttavia, nella pratica, anche cercando la differenziazione, tutte le aziende sono arrivate allo stesso punto.”
Milioni di spettatori seguono le partite da tutto il mondo, trasformando i Mondiali in un palcoscenico internazionale per mode e concetti che già si sviluppavano discretamente dietro le quinte. Nel 2026, il colore rosa non solo si è affermato nell’universo della moda, ma si è affermato come elemento di spicco nel panorama calcistico mondiale.

















