Ancelotti dà priorità a Danilo come elemento chiave della leadership della squadra brasiliana per la Coppa del Mondo 2026
Anche se Marquinhos indossa la fascia da capitano, Casemiro è probabilmente la voce tattica di Ancelotti in campo, e Vinicius Jr. è la stella della squadra, con Neymar che gioca alla sua quarta Coppa del Mondo, la squadra brasiliana presenta un leader discreto.
Per il Mondiale 2026, al quale partecipa la squadra brasiliana, il vero punto di riferimento e di leadership si è manifestato in maniera più riservata nel giocatore Danilo.
Quello dell’atleta, che attualmente gioca nel Flamengo, era l’unico nome selezionato in precedenza dal tecnico Carlo Ancelotti per il torneo.
“Danilo è un calciatore importante, sia dentro che fuori dal campo”, ha detto l’allenatore italiano nelle dichiarazioni di fine marzo. E aggiunge: “È garantito nella rosa finale, perché è un giocatore che mi piace. Tra i nove difensori sarà presente Danilo”.
L’analisi di Ancelotti si è rivelata assolutamente esatta.
La decisione di inserire Danilo nella lista va oltre un semplice favore da parte dell’allenatore ad un atleta dovuto ai suoi trascorsi.
Dietro le quinte, il giocatore della squadra di Rio si distingue come la principale voce attiva e motivante del gruppo.
Ha ragione a sottolineare la mancanza di pianificazione da parte della Confederazione Brasiliana di Calcio (CBF) durante il ciclo quadriennale di preparazione all’attuale Coppa del Mondo.
Le sue analisi sulla prestazione della squadra sono sempre molto accurate, come ha osservato dopo il disastroso primo tempo della gara d’esordio contro il Marocco, e quando ha apertamente dichiarato che Ancelotti aveva ragione nel cambiare lo schema tattico della Seleção.
L’atteggiamento di Danilo lo caratterizza come un esempio di leadership capace di motivare e guidare gli atleti più giovani della rosa.
Il suo contributo però non si limita al ruolo di leader nello spogliatoio e fuori dalle competizioni.
Dal momento in cui è entrato in squadra, sostituendo Ibañez nell’intervallo della partita contro il Marocco, la difesa brasiliana ha dimostrato una notevole solidità, senza subire nemmeno un gol. Questa rapida capacità di influenzare le prestazioni difensive sottolinea la visione di Ancelotti di valorizzare giocatori che, oltre alla tecnica, apportano disciplina tattica e adattabilità nei momenti cruciali del gioco, elementi che le analisi delle prestazioni evidenziano come pilastri per il successo nelle principali competizioni.
Ancelotti ha colto nel segno quando ha deciso di inserire Danilo nella rosa dei Mondiali, nonostante il giocatore avesse giocato come riserva al Flamengo nel 2026.
















