Lucas Trejo, atleta argentino, chiede notizie sulla sua famiglia dopo che il terremoto ha distrutto un edificio in Venezuela
L’atleta argentino Lucas Trejo ha annunciato giovedì (25) la scomparsa dei suoi familiari nel violento terremoto che ha devastato il Venezuela.
Il giocatore, che attualmente gioca per un club venezuelano, ha rivelato di non aver ricevuto alcuna informazione su dove si trovassero la moglie Yani e i suoi due figli, Aarón e Ainhoa, dopo il crollo dell’edificio in cui vivevano. Ha utilizzato i social media per una protesta pubblica per ottenere informazioni sulla sua famiglia.
“Il nostro edificio a Praia Grande è crollato, non so nulla della mia famiglia, per favore prega per loro e diffondi questo messaggio a qualcuno che potrebbe averli visti. Voglio credere che non fossero lì. Prega per la mia famiglia, per favore”, ha espresso Trejo in un post emozionante.
La città di Praia Grande, comune costiero del Venezuela, si trova a circa 12 chilometri a nord della capitale Caracas, una zona gravemente colpita dalle scosse.

Il dramma vissuto da Trejo è condiviso da migliaia di venezuelani che stanno affrontando le dure conseguenze di una serie di due grandi terremoti, di magnitudo 7,5 e 7,2, che hanno travolto il Paese. Secondo i dati ufficiali del governo venezuelano, nella catastrofe sono morte più di 100 persone e centinaia sono rimaste ferite.
Centinaia di squadre di soccorso e di emergenza venezuelane si sono mobilitate instancabilmente questo giovedì, alla ricerca di sopravvissuti tra le macerie.
Dettagli sulle scosse che hanno colpito il Venezuela
Due forti terremoti, di magnitudo 7.2 e 7.5, hanno scosso il territorio venezuelano mercoledì notte (24), generando almeno una ventina di scosse di assestamento successive. Le scosse sismiche sono state avvertite anche nelle regioni del Nord del Brasile, evidenziando l’intensità e la portata dell’evento geologico in una zona di confine.
Solo un minuto di differenza ha separato le due scosse principali, provocando il crollo di innumerevoli edifici e residenze sia nella capitale Caracas che in diverse altre città venezuelane.
Il numero delle vittime supera ormai le 100 persone, con centinaia di feriti, secondo un rapporto aggiornato giovedì dal presidente venezuelano Delcy Rodríguez.
Le autorità prevedono che il numero totale di morti e feriti aumenterà ancora in modo significativo, poiché le scosse di magnitudo 7,5 e 7,2 hanno causato il crollo diffuso delle strutture in tutto il Paese. La ricerca dei sopravvissuti rimane intensa, con più di 500 squadre di emergenza impegnate nelle operazioni di salvataggio.
















