Davide Ancelotti, figlio dell’allenatore della Nazionale, diventa oggetto di litigi dopo un momento della partita del Brasile con Neymar
Un episodio avvenuto durante la vittoria per 3-0 del Brasile contro la Scozia, mercoledì scorso, 24 anni, ai Mondiali, ha messo sotto i riflettori Davide Ancelotti, 36 anni, figlio dell’allenatore Carlo Ancelotti, 67 anni. In qualità di vice allenatore della squadra brasiliana, l’italiano ha fatto un movimento della testa ampiamente discusso sui social media, e molti lo hanno associato alla presunta disapprovazione per l’ingresso di Neymar in partita.
Tuttavia Ana Galocha, moglie di Davide, ha prontamente smentito questa interpretazione. Ha spiegato che il gesto non era rivolto al numero 10 della squadra, ma faceva piuttosto parte di una conversazione con Paul Clement, che era al suo fianco. In un comunicato, Ana ha espresso la sua frustrazione: “Sai che stai interpretando un’immagine in modo completamente sbagliato, senza alcun rapporto con la realtà, e che per questo motivo da stamattina ricevo innumerevoli insulti? Siamo i primi a volere che vinca il Brasile”. Questo incidente evidenzia l’intensità del controllo pubblico sui personaggi del calcio, dove anche i gesti più semplici possono essere interpretati male e generare ripercussioni negative immediate sui social media, evidenziando la sfida della disinformazione in ambienti ad alta pressione.
Davide è considerato un membro fondamentale e di grande fiducia nello staff tecnico di Ancelotti. Nato a Parma, in Italia, ha iniziato la sua carriera come assistente nel 2015, accumulando incantesimi in club rinomati come Napoli, Everton, Bayern Monaco e Real Madrid. La Confederazione Brasiliana di Calcio (CBF) conferma che ha una laurea in scienze sportive e l’ambita licenza FIFA PRO. La sua vasta esperienza nelle commissioni d’élite con uno degli allenatori di maggior successo al mondo, unita alla sua formazione professionale e licenza, dimostra l’alto livello di qualificazione e la complessità delle funzioni svolte da un vice allenatore nelle migliori squadre nazionali, che va ben oltre i semplici gesti a bordo campo.
Prima del suo ritorno in Nazionale, Davide Ancelotti ha avuto esperienze come capo allenatore, alla guida del Botafogo tra luglio e dicembre 2025. In ruolo di assistente accanto al padre, è spesso riconosciuto come il principale stratega e “braccio tattico” del comitato.
















