Il Belgio affronta la Nuova Zelanda in uno scontro cruciale che definisce il destino della generazione d’oro ai Mondiali
La squadra belga affronta un duello cruciale in Coppa del Mondo, un vero e proprio “o tutto o niente”. L’importante incontro contro la Nuova Zelanda, in programma alle 00:00 (ora di Brasilia) nelle prime ore del venerdì-sabato (27), potrebbe suggellare una fine desolata per una generazione di talenti come Courtois, De Bruyne e Lukaku, che potrebbero competere nella loro ultima Coppa del Mondo. Un risultato negativo significherebbe l’uscita anticipata di queste stelle dalla fase a gironi, un risultato che vanifica le grandi aspettative create negli anni per questa squadra.
Anche se la situazione sembra preoccupante, i numeri in campo evidenziano la gravità della sfida. Il Belgio ha già effettuato più di mille passaggi in questo campionato del mondo, tuttavia è riuscito a segnare solo un gol, ed è stato un autogol, nella partita d’esordio. La squadra ha messo a segno 38 tiri in porta, ma la pessima mira contro l’Egitto e l’ottima prestazione del portiere iraniano hanno evidenziato la mancanza di efficacia. Le grandi aspettative per la squadra non si sono tradotte in prestazioni, sollevando interrogativi sulla capacità di convertire il possesso palla in reali opportunità di rete, un dilemma che affligge molte squadre d’élite.
Questa edizione dei Mondiali appare come un probabile addio a figure iconiche del palcoscenico mondiale come Courtois, De Bruyne e Lukaku. Il portiere ha già segnalato l’alta probabilità di lasciare la squadra principale; il 34enne centrocampista è oggetto di critiche da parte della stampa belga dopo i primi due turni; e l’attaccante, numero 9, è alle prese con problemi fisici che gli impediscono di raggiungere la forma migliore in campionato. Una svolta negativa, con la sorprendente eliminazione contro la Nuova Zelanda, classificata come l’ultima in classifica, darebbe un deplorevole peso storico alla fine di un ciclo per questi rinomati atleti.
Anche la prestazione dei giocatori di supporto non ha soddisfatto le aspettative. Ngoy, che stava facendo bene, ha commesso un errore ed è stato espulso nella partita contro l’Iran. Trossard sta ancora cercando la sua forma migliore in campo e Tielemans ha difficoltà simili. Jeremy Doku, uno dei talenti più apprezzati, finora non è riuscito a distinguersi: ha partecipato discretamente alla prima partita, si è ammalato ed è finito per mancare dalla squadra. L’attaccante del Manchester City, ironia della sorte, ha guadagnato più visibilità questa settimana per aver viaggiato per assistere alla nascita di suo figlio che per il suo contributo concreto sul campo.
Tra le squadre più chiacchierate di questa edizione del Mondiale, il Belgio potrebbe diventare la prima grande delusione. Squadre come Argentina e Brasile mostrano coerenza nella loro traiettoria, mentre Germania, Spagna, Francia, Inghilterra e Portogallo si sono già assicurate un posto in anticipo nella fase successiva. Si sono avverate anche le aspettative per nazioni come Giappone, Paesi Bassi, Marocco e Norvegia. Solo la squadra belga fatica ancora a confermare la propria presenza, dimostrando una notevole discrepanza rispetto alle altre favorite e sorprese della competizione.
Un elemento che pesa a favore del Belgio è il fatto che la Nuova Zelanda è arrivata al torneo mondiale come la squadra con il peggior ranking FIFA, all’85esimo posto. Nonostante ciò, le due precedenti partite del girone sono state segnate da sorprese, con i neozelandesi che hanno quasi ottenuto la prima vittoria in Coppa del Mondo in entrambe le occasioni: un emozionante pareggio contro l’Iran e una sconfitta in rimonta negli ultimi trenta minuti contro l’Egitto. Una vittoria senza precedenti in questa partita potrebbe portare la Nuova Zelanda alla fase a eliminazione diretta per la prima volta nella sua storia, evidenziando che il ranking FIFA non sempre riflette il vero potenziale di una squadra in un torneo a breve termine.
Possibilità per la squadra belga di passare alla fase successiva del torneo
Una vittoria garantisce la presenza del Belgio alla fase a eliminazione diretta. Potrebbe anche bastare un pareggio, sia per conquistare il secondo posto nel girone (se l’Egitto supera l’Iran), sia per un eventuale terzo posto (a seconda dei risultati negli altri gironi). Tuttavia, se la squadra belga viene sconfitta, verrà automaticamente eliminata dalla competizione.
Anche se riuscisse ad avanzare, il Belgio potrebbe affrontare avversari difficili nella fase a eliminazione diretta a causa della prestazione inferiore alle aspettative nella fase iniziale. Se finisse seconda o terza nel girone, la proiezione indica che la squadra potrebbe affrontare potenze come Argentina o Portogallo agli ottavi. Per superare il girone, la squadra ha bisogno che l’Egitto subisca una battuta d’arresto e dovrà superare una differenza di due gol nel bilancio attuale.
















