Il bilancio ufficiale in Venezuela indica 589 morti e quasi 3.000 feriti dopo terremoti di magnitudo superiore a 7,5
Il numero delle vittime dei terremoti in Venezuela ha raggiunto questo giovedì 589 persone (25), secondo un nuovo bilancio pubblicato dal governo venezuelano.
L’aggiornamento ufficiale ha anche rivelato che il disastro ha provocato il ferimento di 2.980 persone.
Mercoledì notte (24), la regione settentrionale del Paese, compresa la capitale Caracas, è stata colpita da due forti terremoti consecutivi, considerati i più intensi registrati in Venezuela da più di un secolo, che hanno provocato il crollo di edifici e vaste distruzioni.
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha avuto il compito di annunciare i nuovi dati sulle vittime.
Suo fratello Jorge Rodríguez, presidente del Parlamento venezuelano, ha riferito giovedì (25) che circa 200 persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie. Ha inoltre confermato il record di 250 edifici crollati completamente o gravemente danneggiati.
Tuttavia, le autorità avvertono che il numero di morti e feriti è ancora provvisorio.
Mentre le squadre di soccorso lavorano intensamente per cercare i sopravvissuti e rimuovere i detriti, i gruppi organizzati dai residenti delle zone colpite hanno già contato più di 24.000 dispersi, un numero che contrasta drasticamente con i dati ufficiali preliminari e indica la reale portata della tragedia.
Molti edifici crollati sono stati documentati e condivisi sui social media, mostrando la gravità della situazione.
La comunità internazionale ha risposto rapidamente, con paesi tra cui Stati Uniti e Brasile che hanno annunciato l’invio di squadre specializzate per assistere nelle operazioni di ricerca e salvataggio, con gli aiuti che inizieranno ad arrivare venerdì (26).
Caratteristiche dei terremoti che hanno colpito il Venezuela

I due terremoti che hanno devastato il Venezuela si sono verificati in un breve periodo, a meno di un minuto di distanza e separati da una distanza di cinque chilometri. L’epicentro della scossa più potente è stato localizzato a El Guayabo, città venezuelana situata a 168 km da Caracas.
Scosse di assestamento sono state avvertite in diverse città costiere vicine alla capitale, come La Guaira, che ha subito ingenti danni. Il principale aeroporto internazionale di Caracas è stato chiuso come misura di sicurezza.
L’entità della devastazione si spiega non solo con l’intensità delle scosse, che hanno raggiunto magnitudo 7,2 e 7,5, ma anche con la bassa profondità alla quale si sono verificate. I tremori più superficiali tendono ad essere avvertiti con maggiore forza in superficie, amplificando il loro potere distruttivo.
Inoltre, i terremoti hanno colpito aree densamente popolate, il che ha contribuito all’elevato numero di vittime e a massicce distruzioni. Lo United States Geological Survey (USGS), considerando tutte queste variabili, ha fatto una proiezione che indica la possibilità che il bilancio finale delle vittime superi la soglia dei 10.000.
















