Il pubblico ministero ha dichiarato oltraggio alla corte per i commenti pubblici sull’omicidio di Charlie Kirk, ma la pena di morte non è esclusa
Un pubblico ministero è stato dichiarato colpevole di oltraggio civile dopo aver rilasciato dichiarazioni sulla forza del caso di omicidio che coinvolge Tyler Robinson, sospettato di aver ucciso l’attivista conservatore Charlie Kirk. Il caso ha avuto nuovi sviluppi con la decisione del tribunale che ha scosso l’azione della procura.
In un’udienza virtuale tenutasi venerdì, il giudice Tony Graf Jr. ha stabilito che il pubblico ministero ha agito con oltraggio civile quando ha commentato alla stampa un frammento di proiettile trovato nel corpo di Kirk. La ripercussione di queste dichiarazioni pubbliche ha motivato la reazione della difesa.
La difesa ha chiesto al giudice Graf di escludere la pena di morte nel caso, sostenendo che le dichiarazioni del pubblico ministero potrebbero influenzare l’eventuale giuria, compromettendo l’imparzialità del processo. Tuttavia, Graf ha respinto la richiesta, consentendo all’accusa di procedere con la richiesta di pena di morte.
In precedenza, la difesa aveva criticato i pubblici ministeri, compreso il vice procuratore della contea di Utah Christopher Ballard, accusandoli di aver condotto un “tour mediatico”. Le accuse indicano una condotta inappropriata in relazione alla copertura giornalistica del caso.
Durante l’udienza di maggio, Ballard si è difeso, sostenendo di non aver discusso i dettagli specifici del caso con i media, limitandosi a commenti generali sulla possibile inconcludenza delle prove balistiche. Ha cercato di minimizzare l’impatto delle sue dichiarazioni.
In risposta alle preoccupazioni, Graf ha indicato che ulteriori questionari saranno somministrati ai giurati e che il numero dei potenziali membri della giuria potrebbe essere ampliato per garantire l’equità del processo. Queste misure mirano a garantire un processo equo.
Robinson deve affrontare l’accusa di omicidio e non si è ancora dichiarato colpevole. La sua udienza preliminare è prevista per il 6 luglio, un passo cruciale per determinare se ci sono prove sufficienti per portare l’imputato in giudizio a Provo, nello Utah.
All’inizio di questa settimana, Graf aveva già stabilito che un ex compagno di stanza di Robinson non avrà bisogno di testimoniare di persona all’udienza preliminare, che sarà aperta al pubblico. Questa recente decisione aggiunge un altro elemento alla procedura legale.
















