Il sistema sanitario venezuelano è al collasso dopo intensi terremoti, con cure nel parcheggio dell’ospedale
Terremoti di intensità storica hanno colpito il Venezuela questa settimana, causando un collasso diffuso del sistema sanitario nazionale. Le unità ospedaliere sono sature a causa del continuo arrivo di vittime, mentre le squadre di soccorso continuano a rimuovere le persone intrappolate sotto le macerie.
Progressi nelle operazioni di salvataggio e nella valutazione delle vittime nel paese
La mobilitazione degli sforzi umanitari e di soccorso è diventata urgente data la gravità della situazione, con volontari e autorità che lavorano instancabilmente per ridurre al minimo l’impatto del disastro. Le informazioni sulle zone più colpite sono costantemente aggiornate.
Dettagli sulla sequenza delle scosse e sul devastante impatto iniziale
Il Paese è stato scosso da una serie di due grandi scosse sismiche, di magnitudo 7,2 e 7,5, avvenute nella notte di mercoledì 24 giugno 2026, con una differenza di meno di un minuto tra loro. Il verificarsi di due scosse gemelle in rapida successione ha aumentato i danni e il sovraccarico, provocando la conferma di 235 morti e 4.300 feriti, secondo gli ultimi dati diffusi dalle autorità.
A La Guaira, la città più colpita dalla catastrofe, la situazione all’ospedale José María Vargas è diventata insostenibile. Il flusso incessante di pazienti ha fatto sì che anche il parcheggio si trasformasse in un’area di cura improvvisata, con persone che ricevevano assistenza medica in barella e direttamente a terra.
“La realtà degli ospedali di La Guaira è desolante; il parcheggio dell’unità sanitaria è completamente al collasso”, ha descritto una persona che ha assistito e documentato la scena caotica.
La città di La Guaira ha registrato il crollo di oltre un centinaio di edifici a causa della brutalità dei terremoti. Le task force di ricerca e salvataggio, comprese squadre nazionali e internazionali, sono in una corsa contro il tempo per individuare e salvare le persone rimaste intrappolate.
















