Il VAR conferma l’espulsione dell’iracheno Rebin Sulaka al 13′ contro il Senegal per la Coppa del Mondo FIFA 2026
L’inizio della partita tra Iraq e Senegal, valida per le qualificazioni simulate alla Coppa del Mondo FIFA 2026, è stato segnato da una drammatica svolta. Rebin Sulaka, difensore della squadra irachena, ha ricevuto un cartellino rosso diretto al 13° minuto di gioco, dopo un’accurata revisione da parte del Video Arbitro (VAR). L’espulsione anticipata ha cambiato profondamente le dinamiche della partita, che era già in vantaggio per 1-0 per il Senegal.
La decisione del VAR di trasformare il primo cartellino giallo in rosso ha avuto un impatto importante sulle prospettive della partita. In un appuntamento cruciale per la ricerca di un posto ai Mondiali, l’Iraq si è trovato nei primi istanti in svantaggio numerico, richiedendo un’immediata ristrutturazione tattica per contenere lo slancio senegalese ed evitare che lo svantaggio in classifica aumentasse. L’arbitro Anthony Taylor, dopo aver consultato il monitor a bordo campo, ha confermato la massima penalità.
L’espulsione anticipata di Rebin Sulaka e la prestazione del VAR

L’incidente che ha portato all’espulsione di Rebin Sulaka è iniziato al 10′ del primo tempo. Il giocatore iracheno ha commesso un fallo considerato punibile e l’arbitro Anthony Taylor ha immediatamente mostrato il cartellino giallo. La mossa però non è passata inosservata alla squadra del VAR, che ha prontamente consigliato una revisione.
Il protocollo VAR è stato attivato e Taylor è andato al monitor per analizzare nuovamente la mossa. Dopo qualche attimo di suspense è arrivata la conferma: l’infrazione di Sulaka è stata rivalutata come un’azione più grave, con conseguente annullamento del cartellino giallo e l’applicazione diretta del cartellino rosso. Questa decisione ha costretto il difensore iracheno ad abbandonare, lasciando in campo la sua squadra con dieci uomini.
Il gol e il vantaggio numerico del Senegal
Ancor prima della polemica con il VAR, il Senegal aveva già aperto le marcature, stabilendo un vantaggio importante. Al 4′ della partita, Habib Diarra approfitta di un calcio d’angolo di Lamine Camara. Con un buon posizionamento, Diarra ha usato il suo corpo per spingere la palla in fondo alla rete, portando i Teranga Lions in vantaggio sul tabellone.
Il gol di inizio partita rappresentava già una sfida per l’Iraq, che aveva bisogno di reagire. Tuttavia, la situazione è diventata ancora più complicata con l’espulsione di Sulaka. Con il vantaggio di un gol e un giocatore in più, il Senegal ha acquisito un controllo ancora maggiore sulla partita, potendo dettare il ritmo del match e sfruttare gli spazi lasciati dalla difesa avversaria, ora carente.
Le implicazioni tattiche di un cartellino rosso anticipato nello scontro decisivo
L’espulsione di un giocatore così presto in una partita di qualificazione alla Coppa del Mondo rappresenta una delle più grandi sfide tattiche per qualsiasi squadra. Per l’Iraq, perdere Rebin Sulaka al 13′ non è solo questione di avere un difensore in meno; si tratta di una riconfigurazione completa del piano di gioco che lo staff tecnico aveva preparato. La squadra ora deve trovare un equilibrio tra la difesa dello svantaggio e il tentativo di creare opportunità con meno giocatori, il che porta inevitabilmente ad un atteggiamento più reattivo e difensivo.
Il tecnico iracheno dovrà sicuramente ripensare la sua strategia, magari sacrificando un attaccante o un centrocampista per rinforzare la linea difensiva e compensare l’assenza di Sulaka. Questo cambiamento, a sua volta, influisce sulla capacità offensiva della squadra, che avrà meno opzioni per fare pressione sull’avversario e cercare il pareggio. La resilienza e l’organizzazione difensiva diventano ancora più cruciali per il resto della partita, richiedendo uno sforzo fisico e mentale raddoppiato da parte dei giocatori in campo.
Per il Senegal, l’espulsione di Sulaka rappresenta un’occasione d’oro per consolidare il proprio vantaggio. Con un giocatore in più la squadra può esplorare le fasce, creare sovraccarichi a centrocampo e costringere la difesa avversaria a logorarsi ancora di più. Il possesso palla tende ad essere maggiore per i senegalesi, che possono dettare il ritmo del gioco e scegliere i momenti giusti per accelerare le giocate e cercare il secondo gol, che suggellerebbe un vantaggio quasi irreversibile.
Copertura minuto per minuto: i momenti chiave della partita finora
Segui i momenti e gli eventi principali di questo appassionante confronto valido per le qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA 2026, con la partita ancora in corso:
- 13′:Dopo un’accurata revisione da parte del Video Arbitro (VAR), il cartellino giallo mostrato inizialmente viene annullato e il difensore Rebin Sulaka, iracheno, riceve un cartellino rosso diretto e viene espulso dal campo.
- 10′:L’arbitro Anthony Taylor dà il segnale del VAR e si dirige al monitor per rivedere l’incidente che ha coinvolto Rebin Sulaka, suggerendo la possibilità di un cartellino rosso.
- 10′:Il giocatore iracheno Rebin Sulaka viene punito con un cartellino giallo dall’arbitro Anthony Taylor dopo un fallo.
- 8′:La palla esce dai limiti del campo e l’arbitro segnala un rinvio per la squadra del Senegal.
- 6′:L’arbitro Anthony Taylor interrompe la partita dopo che un giocatore iracheno ha commesso un’infrazione, con conseguente calcio di punizione a favore del Senegal.
- 4′:GOL DEL SENEGAL! Habib Diarra conclude con successo dopo un calcio d’angolo, portando la sua squadra in vantaggio nel tabellone.
- 4′:Lamine Camara, dal Senegal, è responsabile del calcio d’angolo, cercando di creare un’occasione da gol per la sua squadra.
- 4′:Idrissa Gueye, senegalese, calcia forte dal limite dell’area, ma il tentativo viene prontamente bloccato dalla difesa avversaria.
- 3′:Lamine Camara, rappresentante del Senegal, prende la palla in angolo e crossa in area di rigore.
- 2′:Un passaggio di Ali Jasim, iracheno, non trova destinatario e si traduce in una rimessa in gioco a favore della squadra senegalese.
- 1′:Dopo aver osservato un minuto di silenzio, l’arbitro fischia l’inizio della partita, con l’uscita dei giocatori iracheni.
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La partita resta calda e ricca di aspettative. Con il risultato di 1-0 per Senegal e Iraq con un giocatore in meno, la dinamica di gioco si preannuncia intensa fino al fischio finale. I prossimi minuti saranno decisivi per l’Iraq, che cercherà riorganizzazione e resilienza, e per il Senegal, che proverà a sfruttare il vantaggio per allungare il punteggio.
















