Il Venezuela registra 920 morti in un devastante terremoto; Il governo pubblica il nuovo bilancio di feriti e danni agli edifici
Un rapporto recentemente pubblicato dal governo venezuelano questo venerdì (26) mostra che 920 persone hanno perso la vita a causa dei recenti terremoti che hanno colpito il paese. L’aggiornamento dei dati, annunciato alle 14:20 ora di Brasilia, riflette la dimensione crescente della catastrofe.
Oltre ai decessi confermati, un precedente rapporto, pubblicato venerdì, indicava l’esistenza di 2.980 persone ferite a causa dei terremoti.
La serie di due forti terremoti, iniziata mercoledì notte (24), ha devastato la parte settentrionale del Venezuela, compresa la capitale Caracas. Queste scosse, le più intense che hanno colpito il territorio venezuelano da più di un secolo, hanno causato il crollo di edifici e diffuso uno scenario di distruzione diffusa in tutta la regione metropolitana. L’entità e la localizzazione dei terremoti, in prossimità di aree urbane densamente popolate e con infrastrutture vulnerabili, spiegano il rapido aumento del numero delle vittime e il timore che l’impatto reale possa essere ancora maggiore.
Immagini scioccanti rivelano il crollo degli edifici durante i terremoti
Jorge Rodríguez, presidente dell’Assemblea Nazionale, ha presentato i nuovi dati sottolineandone il carattere provvisorio. Organizzazioni internazionali, come le Nazioni Unite (ONU) e lo United States Geological Survey (USGS), avvertono che il numero totale di vittime potrebbe essere sostanzialmente più alto. Questa preoccupazione si basa sulla forza del terremoto, sulla fragilità strutturale di molti edifici e sull’elevata densità di popolazione delle regioni colpite, indicando che il vero costo umano della tragedia deve ancora essere rivelato.
Anche l’Ufficio per gli aiuti umanitari delle Nazioni Unite ha diffuso una stima allarmante: più di 50.000 persone risultano disperse a causa degli eventi sismici, complicando ulteriormente le operazioni di ricerca e salvataggio.
Rodríguez, fratello della presidentessa Delcy Rodríguez, ha riferito giovedì (25) che circa 200 persone sono rimaste intrappolate sotto le macerie. Ha aggiunto che fino ad oggi il governo ha contato 250 edifici che sono stati completamente distrutti o che hanno subito gravi danni alla struttura.

Il presidente ad interim del Paese ha annunciato che il governo attuerà la “militarizzazione” dello stato di La Guaira, una delle zone più colpite dai terremoti. La Guaira, una fascia costiera adiacente a Caracas, è stata formalmente designata “zona disastrata” dalle autorità venezuelane, indicando la gravità della situazione.
In questo scenario critico, le squadre di soccorso intensificano il loro lavoro, in una corsa contro il tempo per localizzare i dispersi ed estrarre i sopravvissuti dalle macerie degli edifici.
Rapporti e immagini ampiamente condivisi sulle piattaforme dei social media documentano l’entità del danno, mostrando diversi edifici crollati dopo le forti scosse, come si vede nei documenti visivi che circolano online.
















