La sonda spaziale Euclid cattura un’immagine dettagliata di 60 milioni di stelle nel rigonfiamento della Via Lattea
L’Agenzia spaziale europea (ESA) ha pubblicato un record senza precedenti realizzato dal telescopio spaziale Euclid, che si è concentrato su una delle aree più popolate della Via Lattea. L’osservazione dettagliata del rigonfiamento galattico ha rivelato una straordinaria concentrazione di oltre 60 milioni di stelle nel cuore della nostra galassia.
Per comporre questa impressionante immagine, Euclid ha dedicato circa 26 ore di osservazione nel marzo 2025. L’apparecchiatura ha effettuato nove diverse osservazioni, coprendo una porzione di cielo che supera di parecchie volte la dimensione apparente della Luna piena.
Secondo gli scienziati coinvolti nella missione, i dati raccolti vanno oltre la semplice mappatura stellare. Aprono la strada a nuove indagini sugli esopianeti e consentono un’analisi più approfondita della luminosità dei sistemi stellari già identificati.
Esplorando il nucleo della Via Lattea con la tecnologia Euclid
Sebbene l’obiettivo principale di Euclid sia quello di creare una mappa tridimensionale dell’Universo su larga scala, le sue prime osservazioni del centro galattico hanno dimostrato una notevole capacità. Il telescopio è in grado di individuare le stelle anche in aree di insolita densità di popolazione stellare.
L’area esaminata, che contiene un vasto numero di oltre 60 milioni di stelle, offre agli astronomi un’opportunità unica. Possono indagare sulle fluttuazioni della luminosità di questi corpi celesti, potenziali segni dell’esistenza di pianeti nelle loro orbite.
I ricercatori associati alla missione hanno riferito che il telescopio è riuscito a identificare i sistemi planetari precedentemente catalogati. Inoltre, Euclid ha fornito informazioni preziose che aiuteranno a migliorare le misurazioni della massa dei pianeti situati al di fuori del nostro Sistema Solare.
Le scoperte di Euclid rappresentano anche un progresso indiretto per le future imprese spaziali, come il telescopio romano Nancy Grace. Questo nuovo osservatorio, il cui lancio è previsto a bordo di un razzo Falcon Heavy da Cape Canaveral negli Stati Uniti non prima del 30 agosto, ne trarrà enormi benefici. La capacità di Euclid di scrutare attraverso la polvere e il gas del centro galattico, una sfida per i telescopi terrestri, fornisce un catalogo e una mappatura essenziali per Roman, che si concentrerà sulle tecniche di microlente in questa stessa regione.
Il futuro osservatorio romano Nancy Grace utilizzerà la tecnica della microlente gravitazionale. Questo metodo innovativo utilizza la gravità di una stella come una lente d’ingrandimento per la luce di un altro corpo celeste distante, rendendo possibile individuare pianeti che altrimenti sarebbero invisibili.
Negli ultimi vent’anni le indagini basate su questo approccio hanno già portato alla scoperta di circa 300 pianeti extrasolari. Tutte queste scoperte sono state effettuate utilizzando telescopi posizionati sulla Terra, puntati sulla regione centrale della galassia.
Inoltre, i ricercatori sottolineano che la recente immagine catturata da Euclid funge da prezioso documento di riferimento. Può essere utilizzato come punto di confronto per futuri eventi di allineamento stellare.
In questo modo, ogni nuova rilevazione consentirà di confrontare i dati attuali con lo stato precedente delle stelle. Ciò consentirà una migliore comprensione del comportamento e della dinamica dei sistemi planetari.
















