Lamine Yamal ha equilibrato scuola e alte prestazioni al Barcellona e nella Nazionale spagnola: capire la disciplina del giovane
Lamine Yamal, considerato il giocatore più importante della Spagna all’età di 18 anni, è presente ai Mondiali come un talento precoce che ridefinisce gli standard del calcio. L’atleta ha segnato un gol al suo debutto da titolare, nella vittoria contro l’Arabia Saudita, e continua a battere i record di età pur ricoprendo un ruolo centrale nella squadra.
Tuttavia, poco più di due anni fa, quando ha iniziato il suo viaggio per diventare una stella della nazionale spagnola, il sedicenne ha dovuto affrontare una sfida comune per la sua età: trovare il tempo per gli studi e gli esami scolastici tra allenamenti, ritiri e partite.
Per adempiere ai suoi obblighi accademici, Yamal utilizzava le pause libere durante le lezioni. Ha frequentato lezioni online, fatto ricerche su tablet, risolto compiti e sostenuto test, concentrandosi sempre sull’ottenere buoni voti. Un momento notevole in questa traiettoria precoce si è verificato durante gli Europei del 2024, quando, all’età di 16 anni, stava già catturando l’attenzione globale indossando la maglia della Spagna.
Durante questo periodo di concentrazione con la squadra, che alla fine avrebbe vinto il titolo, l’attaccante del Barcellona aveva bisogno di bilanciare allenamenti intensi e partite con il completamento dell’ESO (istruzione secondaria obbligatoria), l’istruzione primaria e secondaria spagnola.
In un’intervista con il sito ufficiale della Spagna dell’epoca, Yamal commentò la routine: “Ho lezione e ogni giorno mi mandano diversi compiti, mi danno più cose da fare a casa. Li faccio tutti i giorni. Se l’insegnante vede che siamo ai quarti o agli ottavi, non mi manda molti compiti. Ma nei giorni liberi, quando sa che non sto facendo niente, mi dice di fare più cose”.
La ricompensa per tanta fatica è arrivata pochi giorni prima della finale di Euro Cup, giocata contro l’Inghilterra. Dopo l’allenamento, Yamal ha ricevuto la notizia della sua approvazione, ha chiamato sua madre per condividere la buona notizia e ha così completato gli studi obbligatori nel bel mezzo di uno dei più grandi tornei di calcio del mondo.
Per Luis Castro Luna, giornalista di Radio Nacional de España che segue la squadra spagnola ai Mondiali del 2026, questa storia del superamento accademico di Lamine Yamal va oltre la semplice curiosità. Il giornalista sottolinea che l’episodio è fondamentale per comprendere l’accelerata maturazione del giocatore e la sua notevole capacità di destreggiarsi tra diverse responsabilità in così giovane età.
Luna ha sottolineato che “nel bel mezzo dell’Euro Cup 2024, aveva bisogno di studiare per completare l’ESO. Era già una stella, ma ha trovato il tempo, in piena concentrazione, per dedicarsi alle prove e superare. Questo la dice lunga sulla sua capacità di impegno e responsabilità. Chiunque altro, sapendo che era già nell’élite, probabilmente avrebbe lasciato i suoi studi nel dimenticatoio”.
Nonostante la serietà dei suoi impegni, Luis Castro Luna descrive Yamal come un giovane felice e giocoso, che mostra grande fiducia in se stesso. Resta un ragazzo di 18 anni che trova piacere nel vivere la vita e, soprattutto, nel giocare a calcio.
Spagna e Uruguay si affronteranno questo venerdì, alle 21 (ora di Brasilia), nella città di Guadalajara, in Messico. La diretta sarà realizzata da Globo, ge tv e sportv, con copertura completa in tempo reale su ge.globo e filmati esclusivi.
Secondo Luis Castro Luna, il processo di maturazione di Yamal è diventato evidente dal momento in cui il giovane ha iniziato a giocare per la squadra principale. A soli 16 anni non solo ha debuttato, ma ha anche iniziato a battere record consecutivi, dimostrando di essere un giocatore eccezionale.
Il giornalista ha dichiarato che “è stato da quando ha iniziato a giocare per la nazionale spagnola, a soli 16 anni, che ha cominciato a battere tutti i record precoci: esordio, gol, partite… Lì è diventato chiaro che non era un talento come gli altri”.
In un’analisi comparativa, Luna sottolinea che, in termini di numeri, Yamal supera già Messi alla stessa età, compiendo imprese simili, ma in età ancora più precoce. La grande sfida ora è mantenere questo livello di prestazioni e continuare ad evolversi negli anni, un’aspettativa che rafforza il potenziale storico del giocatore.
Se agli Europei del 2024, dove vinse la Spagna, Yamal era ancora visto come una promessa da proteggere, oggi occupa un livello diverso. Nella partita contro l’Uruguay, questo venerdì, Yamal è una delle principali speranze della Spagna di assicurarsi il primo posto nel girone.
Luna valuta che il giovane “è già uno dei leader del calcio. Direi che è il leader. L’aura che trasmette e il modo in cui i compagni lo cercano durante le partite lo confermano. Se la Spagna andrà lontano grazie a lui, Yamal si affermerà nell’Olimpo dei migliori al mondo e inizierà a bussare alla porta della storia”.
Dopo aver segnato il suo primo gol in Coppa del Mondo contro l’Arabia Saudita, Yamal ha espresso la sua soddisfazione: “Ho sempre sognato di partecipare a un Mondiale e segnare nella mia prima partita da titolare è un sogno diventato realtà. Ho visto l’ultimo Mondiale a scuola, e ora essere qui è grandioso”.
La squadra spagnola e quella uruguaiana si incontreranno venerdì prossimo, alle 21 (ora di Brasilia), in uno scontro valido per l’ultimo turno del Gruppo H dei Mondiali 2026, a Guadalajara, in Messico.
















