L’ufficio del procuratore di New York ritira l’accusa di stupro contro Harvey Weinstein dopo che la giuria non è riuscita a raggiungere il verdetto
La procura di New York ha annunciato giovedì di aver deciso di far cadere l’accusa di stupro contro l’ex dirigente cinematografico Harvey Weinstein, scegliendo di non sottoporlo ad un quarto processo per lo stesso caso. La decisione chiude un lungo capitolo di procedimenti legali nella metropoli.
Nonostante il ritiro di questa accusa specifica, l’ex magnate del cinema deve ancora affrontare accuse penali per altri reati sessuali a New York e nelle giurisdizioni della California. Resta senza soluzione definitiva l’accusa di stupro avvenuta nella capitale newyorkese, che era stata al centro di tre tentativi falliti. Weinstein rimarrà in custodia.
In precedenza, nel 2020, una corte d’appello aveva annullato la condanna iniziale di Weinstein e le giurie successive non erano riuscite a raggiungere un consenso nei due casi che coinvolgevano l’attrice Jessica Mann. Ha riferito di essere stata violentata da Weinstein in una stanza d’albergo di New York nel 2013.
Lo scorso maggio, i membri della giuria hanno informato il giudice di non essere riusciti a raggiungere un verdetto unanime. Dopo circa tre giorni di deliberazione, hanno inviato una nota al magistrato, esprimendo la loro incapacità di raggiungere un accordo.
Nella loro comunicazione, i giurati hanno affermato: “Noi, la giuria, chiediamo che il giudice sia informato che i membri della giuria sono giunti alla conclusione che non possiamo raggiungere una decisione unanime”. Il discorso ha evidenziato l’impasse che ha portato all’attuale decisione.
Il pubblico ministero evidenzia il processo difficile per la vittima Jessica Mann
Il procuratore distrettuale di Manhattan Alvin Bragg ha rilasciato una dichiarazione in cui chiarisce che Jessica Mann non ha espresso il desiderio di testimoniare nuovamente in un nuovo processo. Questo fattore è stato cruciale per la decisione dell’accusa.
Bragg ha rafforzato la fiducia del suo team nella testimonianza di Mann: “Per essere chiari, crediamo nel racconto della signora Mann e nella sua credibilità come testimone. Questo è stato un momento straordinariamente difficile per lei, e lei non ha mai vacillato mentre testimoniava davanti a due grand jury e tre grand jury in otto anni. La ringraziamo per la sua onestà e il suo enorme coraggio”, si legge in una parte della dichiarazione.
I pubblici ministeri avevano anche raccomandato una pena detentiva di 20 anni per Weinstein per crimini per i quali era già stato giudicato colpevole in altri casi.

Il racconto di Jessica Mann durante l’ultimo processo Weinstein
Durante la terza fase del processo, Jessica Mann è apparsa a testimoniare, fornendo un racconto emozionante durato quasi due ore. Il suo discorso è stato centrale per l’accusa.
Ha spiegato alla giuria che, sebbene in certi momenti abbia avuto una relazione consensuale con Weinstein, è stata violentata nel 2013, quando lo ha ripetutamente negato.
Dopo la conclusione del processo, Mann ha dichiarato: “La decisione odierna di dichiarare il processo un errore giudiziario non sminuisce in alcun modo la verità che ho detto e i crimini violenti che Harvey Weinstein ha commesso contro di me e tante altre persone. Ho scelto di testimoniare in tre processi perché sto dicendo la verità.”
D’altro canto, gli avvocati difensori di Weinstein sostenevano che l’interazione tra lui e Mann fosse sempre stata consensuale. Hanno sostenuto che l’attrice ha continuato ad avere incontri con il cliente anche dopo il presunto incidente e ha persino espresso sentimenti affettuosi nei suoi confronti.
L’avvocato di Weinstein ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma: “Le accuse di Jessica Mann contro il signor Weinstein non avrebbero mai dovuto essere portate, dato che Harvey e Jessica avevano una relazione romantica da cinque anni. Il fatto che tre giurie abbiano esaminato il caso senza concludere che il signor Weinstein abbia commesso un crimine ha lasciato all’ufficio del procuratore distrettuale poche alternative se non quella di archiviare il caso.”
Nonostante abbia negato di aver aggredito qualcuno, Harvey Weinstein ha ammesso pubblicamente di “aver agito in modo sbagliato” in diverse occasioni.
















