Tragedia in Venezuela: ritrovati i corpi della famiglia di Lucas Trejo, atleta argentino, dopo il terremoto

Lucas Trejo e Familia Foto: Lucas Trejo e Familia @lucastrejo_lt

Dopo estenuanti 74 ore di ricerche, sabato sera sono stati trovati morti la moglie e i due figli del calciatore argentino Lucas Trejo (27). La notizia mette fine alla speranza di ritrovarli vivi, dopo una grave catastrofe naturale.

Erano scomparsi dalla serie di terremoti che hanno scosso il Venezuela mercoledì (24). L’edificio residenziale in cui viveva la famiglia, situato nella regione colpita, ha subito un crollo completo a causa della forza delle scosse.

Yanina Maranella, moglie di Trejo, e i figli della coppia, Aarón, di 5 anni, e Ainhoa, di 7 anni, erano all’interno della struttura quando questa è crollata. Lucas Trejo, 38 anni, non era sul posto e ha dedicato i giorni successivi all’incidente a seguire intensamente le operazioni di soccorso, sperando di ricongiungersi con la sua famiglia.

https://twitter.com/goalsside/status/2071256029732503958

La morte dei familiari del giocatore è stata confermata ufficialmente dal Deportivo La Guaira, il club venezuelano dove attualmente gioca l’atleta. L’istituzione ha emesso una nota di cordoglio, esprimendo solidarietà al suo giocatore.

“Noi che facciamo parte della DLG, siamo solidali con il profondo dolore che colpisce il giocatore Lucas Trejo per la triste scomparsa della sua compagna, Yanina Maranella, e dei suoi figli, Aarón e Ainhoa ​​​​Trejo. Possano le loro anime riposare in pace e che Lucas, i suoi cari e i suoi amici trovino il conforto necessario”, ha dichiarato il club in un comunicato.

Al momento della pubblicazione di questo rapporto, lo stesso Lucas Trejo non aveva rilasciato alcuna dichiarazione pubblica sulla tragedia. Tuttavia, poche ore prima che fosse confermata la morte di sua moglie e dei suoi figli, aveva condiviso un’immagine della sua famiglia sui suoi social network.

Dettagli della ricerca e dei ricorsi dell’atleta

Il calciatore argentino Lucas Trejo aveva annunciato, giovedì (25), che la sua famiglia era scomparsa dopo gli intensi terremoti che avevano devastato il Venezuela la notte prima. La dichiarazione ha portato in superficie il dramma personale in mezzo al caos diffuso.

Trejo, che difende i colori della squadra venezuelana, ha utilizzato le sue piattaforme di social media per chiedere aiuto e informazioni su dove si trovino sua moglie, Yanina Maranella, e i suoi due figli, Aarón e Ainhoa.

La famiglia viveva nel complesso residenziale Cumanagoto, situato a Playa Grande, nello stato di La Guaira. Fu lì che i due grandi terremoti provocarono il crollo totale dell’edificio in cui vivevano.

Playa Grande è una città costiera del Venezuela, situata a circa 12 chilometri a nord della capitale Caracas, nota per le sue bellezze naturali e ora segnata dalla tragedia.

In uno dei suoi messaggi, il giocatore ha affermato di non essere a conoscenza della presenza di sua moglie e dei suoi figli nell’edificio nel momento esatto in cui la struttura è crollata. L’incertezza aumentò l’angoscia nei primi giorni.

“Il nostro edificio a Praia Grande è crollato, non so nulla della mia famiglia, per favore prega per loro e diffondi questo messaggio a qualcuno che potrebbe averli visti. Voglio credere che non fossero lì. Prega per la mia famiglia, per favore”, ha scritto Trejo in uno dei suoi appelli commossi.

Mentre osservava da lontano gli sforzi delle squadre di soccorso, Trejo ha continuato a mobilitare online le autorità, i fan e i suoi seguaci. Sabato mattina, poche ore prima della triste conferma, aveva avanzato una nuova e disperata richiesta, chiedendo l’invio di cani antidroga per intensificare il lavoro.

L’impatto di forti terremoti nella regione

La dolorosa situazione vissuta dal giocatore argentino Lucas Trejo riflette la realtà di migliaia di cittadini venezuelani colpiti da una catastrofica sequenza di terremoti. La nazione, situata in una zona ad alta attività sismica, si trova ad affrontare una situazione calamitosa che si è diffusa in diverse comunità.

Il Paese è stato colpito da due forti scosse sismiche, di magnitudo 7,5 e 7,2, avvenute mercoledì notte a meno di un minuto l’una dall’altra (24). Questi eventi naturali hanno causato il crollo di innumerevoli edifici e residenze sia a Caracas che in altre città venezuelane, provocando oltre 1.400 morti.

Il governo ha riferito che, nelle ore successive alle scosse principali, si sono registrate almeno 20 scosse di assestamento, aumentando la paura nella popolazione. L’intensità delle scosse è stata tale che le scosse sono state notate anche in città del Nord del Brasile, dimostrando l’entità del fenomeno.

Notícias relacionadas