La decisione del Tribunale di Santa Catarina ha convalidato il diritto di una donna di Blumenau (SC) a ricevere la metà di una quota del montepremi vincente di Mega-Sena, dopo aver inviato messaggi, registrato l’accaduto e testimonianze. Questi elementi sono stati fondamentali per dimostrare l’esistenza di un accordo verbale per scommesse congiunte con il tuo ex partner.
La Corte di Giustizia di Santa Catarina (TJSC) ha stabilito che l’uomo deve risarcire la sua ex compagna in R$ 1.294.491,32. Avverso tale sentenza la difesa dell’imputato ha già proposto appello.

Le prove digitali supportano l’accordo sulle scommesse
Nel corso dell’analisi del caso, il giudice relatore, Mauro Ferradin, ha evidenziato come uno degli elementi di prova lo scambio di messaggi tramite l’app, in cui la donna interroga l’uomo sulla sua quota parte della somma ricevuta.
Nella comunicazione l’ex compagno non smentisce la sua partecipazione alla scommessa, ma chiede pazienza.
Il montepremi vincente è stato registrato a Blumenau e si riferisce al concorso Mega-Sena 2486, sorteggiato il 31 maggio 2022. La decisione del tribunale specifica che una delle 42 quote del montepremi apparteneva all’ex coppia.
Dettagli sulla piscina e altre prove raccolte
Il caso giudiziario menziona altre conversazioni sull’app presentate come prova. Inoltre, la donna ha sporto denuncia alla polizia circa un mese dopo l’estrazione della lotteria.
Una registrazione di circa cinque minuti, inclusa anche come prova nel processo, registrava una discussione tra i due sull’importo del premio.
Secondo il giudice relatore, in questa registrazione l’imputato non ha confermato esplicitamente la partecipazione del suo ex compagno alla scommessa vincente. Lui però le assicurò che non l’avrebbe ingannata, chiese fiducia e giustificò la lentezza del pagamento dicendo che i soldi erano stati investiti.
Anche le testimonianze presentate sono state decisive per la decisione del TJSC. Un amico dell’ex coppia ha riferito che avevano l’abitudine di scommettere insieme alle lotterie e che, in alcune occasioni, lui stesso partecipava alle lotterie.
Ha testimoniato anche una collega della donna, che ha detto di aver sentito una discussione tra l’ex coppia riguardo al premio. Secondo lei, l’uomo inizialmente ha negato che l’estrazione abbia avuto luogo, ma in seguito l’ha riconosciuto, pur sostenendo che il valore totale era di 300.000 R$.
Un ulteriore elemento considerato dal giudice è stato il trasferimento di 200.000 R$ e di un appartamento fatto dall’imputato alla donna.
L’avvocato Katlen Germano, responsabile della sua difesa, ha chiarito che questa operazione è avvenuta dopo l’apertura del caso, ma prima che l’uomo fosse formalmente citato in giudizio.
Secondo la valutazione del giudice, questo comportamento dell’imputato ha rafforzato la tesi secondo cui l’ex coppia aveva effettivamente un accordo verbale per piazzare insieme le scommesse.
La sentenza del TJSC, emessa all’unanimità il 5 giugno, era stata resa pubblica la settimana precedente.



