Nuove osservazioni hanno confermato che l’asteroide 2024 YR4, considerato il più pericoloso scoperto negli ultimi due decenni, non presenta più alcun pericolo di collisione con la Terra o la Luna. L’Agenzia spaziale europea (ESA) ha rilasciato l’aggiornamento lo scorso giovedì, 5 dicembre. Questa rapida rivalutazione evidenzia l’efficacia e l’agilità degli attuali sistemi di difesa planetaria.
Con un diametro di circa 60 metri, l’oggetto spaziale, inizialmente classificato come uno degli oggetti vicini alla Terra con il maggior potenziale di rischio, aveva catturato l’attenzione degli scienziati nel 2024.
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Sebbene le preoccupazioni iniziali su un possibile impatto diretto con il pianeta siano state rapidamente accantonate, gli studi dell’ESA hanno indicato una probabilità del 4% di una collisione con la Luna il 22 dicembre 2032.
Anche questo scenario di impatto lunare è stato definitivamente eliminato grazie ad una serie di nuove osservazioni dettagliate. I dati cruciali sono stati raccolti utilizzando il telescopio spaziale James Webb.
L’informazione è stata ottenuta utilizzando la telecamera a infrarossi NIRCam di Webb, che è riuscita a localizzare l’asteroide anche dopo che si era allontanato dalla Terra ed era diventato praticamente non rilevabile dalla maggior parte degli osservatori convenzionali. Misurazioni precise hanno dimostrato che il corpo celeste passerà a una distanza di oltre 20mila chilometri dalla Luna, escludendo ogni possibilità di collisione.
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L’operazione ha comportato un’ampia collaborazione internazionale, unendo gli sforzi del Centro di coordinamento degli oggetti vicini alla Terra dell’ESA, del Centro per gli studi sugli oggetti vicini della NASA e del team di missione del James Webb Telescope. Gli scienziati hanno utilizzato la posizione dell’asteroide rispetto alle stelle catalogate dalla missione Gaia per calcolarne l’orbita con estrema precisione.
Il lavoro di tracciamento ha rappresentato una sfida significativa: rilevare un oggetto estremamente debole a milioni di chilometri di distanza, utilizzando un telescopio il cui scopo principale è osservare le galassie distanti miliardi di anni luce.
Per l’ESA, il successo del caso dell’asteroide YR4 del 2024 è una chiara dimostrazione dei continui progressi nelle iniziative di difesa planetaria. Queste azioni di monitoraggio degli oggetti vicini alla Terra sono essenziali per identificare e valutare i potenziali rischi il prima possibile, garantendo che il monitoraggio dei corpi celesti continui ad evitare sorprese future.
