La società Boston Dynamics ha rivelato martedì 14 luglio che sta effettuando nuovi test per espandere le funzionalità del suo noto robot quadrupede Spot. L’obiettivo principale è esplorare il potenziale dell’attrezzatura nelle consegne dell’ultimo miglio, consentendo di portare i pacchi dai veicoli di trasporto direttamente alle porte dei destinatari in modo autonomo.
Questa iniziativa mira a ridurre lo sforzo fisico degli autisti delle consegne e ottimizzare l’efficienza delle catene logistiche. Secondo l’azienda, le prime dimostrazioni della tecnologia hanno già attirato l’interesse di importanti attori del settore, che stanno attualmente discutendo l’attuazione di programmi pilota.
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Per svolgere questo nuovo compito, il robot Spot è stato dotato di uno speciale accessorio che ricorda un nastro trasportatore, progettato per immagazzinare e rilasciare gli ordini. La procedura è semplice: l’autista posiziona il pacco sul robot, che poi si sposta autonomamente verso il luogo di consegna, guidato dai suoi avanzati sistemi di navigazione.
L’essenza di questa proposta sta nel tentativo di superare uno dei maggiori ostacoli nella consegna dell’ultimo miglio. Mentre altre soluzioni come robot su ruote e droni hanno visto progressi significativi, elementi come scale, marciapiedi irregolari, aree giardino e sentieri stretti continuano a rappresentare barriere complesse per questi dispositivi.
In questo contesto, Spot si distingue per la sua capacità di attraversare terreni sconnessi ed evitare ostacoli con agilità. Queste qualità lo hanno già reso una risorsa preziosa in diverse applicazioni, tra cui ispezioni in ambienti industriali, operazioni di ricerca e salvataggio e persino sorveglianza delle antiche rovine di Pompei.
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Boston Dynamics sottolinea che tali caratteristiche rendono le apparecchiature particolarmente adatte alle zone suburbane, luoghi dove il percorso tra la strada e l’ingresso dell’abitazione presenta spesso dislivelli e ostacoli naturali. L’obiettivo è che il robot funga da supporto per il fattorino e non da sostituto completo del lavoro umano.
Mentre Spot si occupa di una consegna specifica, l’autista guadagna tempo per organizzare l’ordine successivo o pianificare la sequenza del percorso. L’azienda prevede che questa distribuzione delle attività aumenterà la produttività operativa senza richiedere un aumento dello sforzo fisico da parte dei dipendenti.
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Secondo Paige Miller, senior product manager di Spot presso Boston Dynamics, le proiezioni indicano un aumento significativo della capacità operativa. La stima è che, per ogni tre consegne effettuate dal robot, è possibile aggiungere un pacco in più al carico di distribuzione totale del veicolo.
Attualmente il progetto è in fase dimostrativa. Tuttavia, l’azienda rivela di essere già in trattative con grandi società di logistica per attuare programmi pilota. Se i test iniziali confermeranno i benefici attesi, Spot potrebbe emergere come una soluzione efficace per migliorare il servizio di consegna in aree difficili per l’automazione convenzionale.
