Il grasso viscerale accelera l’invecchiamento cerebrale e aumenta il rischio di demenza, dimostra la ricerca

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Pochete, gordura abdominal, barriga - New Africa/shutterstock.com

Un nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Mental Health, il 28 luglio 2026, ha rivelato che l’accumulo di grasso nel corpo è direttamente collegato al processo di invecchiamento del cervello. La ricerca evidenzia che la localizzazione del grasso è più determinante della sua quantità totale per la salute del cervello. Il grasso viscerale, che circonda gli organi interni, è stato identificato come il più dannoso.

La distinzione tra grasso viscerale e i suoi rischi per il cervello

L’analisi ha dimostrato che la presenza di grasso in diverse regioni del corpo ha un impatto diverso sul cervello, cosa che non viene rilevata solo dall’indice di massa corporea (BMI) o dal peso. Il ricercatore capo Anqi Qiu dell’Università Politecnica di Hong Kong (PolyU) ha spiegato che “il nostro modello analitico dimostra chiaramente come il grasso in diverse regioni provoca danni differenziali ai sistemi cerebrali”. Il grasso viscerale è particolarmente pericoloso perché è più metabolicamente attivo e spesso non è visibile esternamente come il grasso sottocutaneo, rendendolo un rischio meno evidente.

Comprendere i meccanismi che collegano il grasso alla salute del cervello

Gli scienziati sottolineano che il glucosio e l’insulina sono fattori chiave in questo processo. Il grasso viscerale in eccesso contribuisce a uno stato infiammatorio sistemico nel corpo. Questa infiammazione, a sua volta, porta alla resistenza all’insulina. Alti livelli di insulina nel sangue, una condizione nota come iperinsulinemia, possono peggiorare l’accumulo di grasso, creando un ciclo dannoso.

I pericoli del grasso viscerale per la struttura del cervello

Il team ha analizzato l’impatto del grasso su diverse parti del corpo, come braccia, gambe, tronco e cavità viscerale. Il grasso viscerale era l’unico direttamente associato al danno alla sostanza bianca del cervello, una struttura essenziale per la trasmissione dei segnali tra i neuroni. “Il tessuto adiposo viscerale secerne fattori pro-infiammatori, innescando un’infiammazione sistemica che contribuisce alla neuroinfiammazione e al danno alla sostanza bianca”, hanno affermato gli autori dello studio.

Dettagli della ricerca e le sue importanti osservazioni

I danni alla sostanza bianca del cervello possono portare al deterioramento cognitivo vascolare e all’insorgenza di malattie dei piccoli vasi cerebrali. Entrambi i problemi aumentano il rischio di sviluppare demenza. Per giungere a queste conclusioni, lo studio ha utilizzato i dati di 18.000 partecipanti della Biobanca britannica. È importante evidenziare che, trattandosi di uno studio osservazionale, la ricerca individua delle associazioni, ma non il fattore causale diretto nella relazione tra grasso viscerale e invecchiamento cerebrale.

Cosa significa questa scoperta per la prevenzione della demenza

Questa ricerca rafforza l’importanza di concentrarsi sulla riduzione del grasso viscerale come misura preventiva per la salute del cervello a lungo termine. Le implicazioni del grasso che circonda gli organi interni vanno oltre l’estetica, incidendo direttamente sulle funzioni cognitive vitali e sul rischio di demenza. I risultati dello studio suggeriscono che le strategie sanitarie pubbliche e individuali per combattere il grasso viscerale possono svolgere un ruolo cruciale nel mantenimento della salute del cervello e nella prevenzione delle malattie neurodegenerative.

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