Il regista francese Sébastien Vaniček aveva promesso che il sesto lungometraggio della saga “Evil Dead” sarebbe stato il più violento dell’intera saga. Il suo obiettivo è stato raggiunto, consegnando un’opera che si distingue per la sua brutalità, ma che non si distingue in termini artistici, di intelligenza o di autentico terrore.
Il film diretto da Vaniček si rivela una produzione grindhouse intensa ed eccessivamente lunga, caratterizzata dalla monotonia e dalla mancanza di regia. A differenza dei film precedenti, il nuovo “Evil Dead Burn” abbandona il caratteristico mix di horror e umorismo, avvicinandosi al genere del torture porno e suggerendo un possibile esaurimento del franchise, anche con la conferma di un settimo titolo.
La narrazione inizia con un’introduzione complessa che coinvolge una famiglia posseduta, dove la brutalità è istantanea. Il film presenta una serie di scene scioccanti, tra cui cani pugnalati, teste mozzate con forbici, cera calda ingerita e una faccia fusa in un termosifone. Tra i momenti più grafici ci sono l’uso insolito di un coltello elettrico, colpi multipli al volto di un personaggio e persino un bacio prolungato in mezzo al caos.
Sebbene la quantità di sangue e violenza sia abbondante, la profondità di questo approccio è messa in discussione. Mentre il riavvio del 2013 esplorava la dipendenza dalla droga e “Evil Dead Rise” del 2023 esaminava le ansie materne attraverso personaggi femminili, il nuovo titolo tenta di affrontare la violenza domestica in modo inefficace, utilizzando una scena da cartone animato di schiacciamento della testa con una protesi.
Con disappunto dei fan, la tradizionale motosega non è presente nel risultato. Invece, il pubblico si confronta con un tosaerba e un martello pneumatico in scene di grande impatto, che culminano in uno strano finale che ricorda “The Terminator”. I critici suggeriscono che il film trarrebbe beneficio da un montaggio più accurato e da un’analisi più approfondita della sua rappresentazione della violenza.
Nonostante le critiche, il film presenta alcuni momenti notevoli. Una sequenza prolungata di combattimento all’interno di un’auto, che coinvolge tre personaggi, è descritta come un trionfo, con dettagli grafici come dita mozzate attraverso la portiera e cinture di sicurezza usate per lo strangolamento. Un’inquadratura estesa, che mostra un eroe che striscia verso la salvezza nel mezzo di una battaglia, indica il potenziale che la produzione avrebbe potuto esplorare.
La sceneggiatura, scritta da Vaniček e Florent Bernard, cerca di integrare tutta la violenza nel canone di “Evil Dead”. Questo viene fatto dalla scena di apertura, dove due amici vedono la loro battuta di pesca interrotta da una giovane donna posseduta, forse un residuo di “Evil Dead Rise”. Il film include riferimenti essenziali al “Libro dei morti” e stabilisce un legame con il professor Raymond Knowby, figura cruciale nella mitologia della saga, oltre a riportare in auge il Pugnale Kandarian per gli appassionati.
La trama del film, anche se un po’ vaga, ruota attorno a una recente vedova, interpretata da Souheila Yacoub, che deve affrontare un rapporto teso con la famiglia del marito defunto. Nel cast figurano anche Erroll Shand nei panni di un padre squilibrato che manipola la bara di suo figlio, Tandi Wright nei panni di una madre fredda e matriarcale e Hunter Doohan nei panni di un figlio fragile, la cui ragazza, interpretata da Luciane Buchanan, si rivela più inquietante del previsto.
Vaniček dimostra un’apparente difficoltà nell’evocare il terrore, optando per un umorismo piuttosto particolare. Gli esempi includono una nonna di 85 anni affetta da demenza e con una gamba amputata, interpretata da Maude Davey, che diventa un demone dopo aver costantemente accusato le persone di rubare. La sceneggiatura inserisce anche dettagli insoliti, come la necessità di un cerotto per la vedova a causa delle scarpe strette, suggerendo un tentativo di umorismo in contrasto con la violenza imminente.
La traiettoria del franchise dalla trilogia originale di Sam Raimi è lunga, e non sempre in meglio. In uno scenario con molti film horror più sofisticati, “Evil Dead Burn” appare come un passo indietro, un pericoloso punto di svolta. Il film della Warner Bros. Pictures, che sarà presentato in anteprima il 10 luglio, ha una valutazione R dalla Motion Picture Association per “forte violenza cruenta e grottesca, nonché linguaggio inappropriato”, con una durata di 110 minuti e ha ricevuto solo una stella su quattro nella recensione.
