I giocatori di Steam ora cercano GPU da 16 GB e CPU a 8 core

Valve Steam Foto: Valve Steam - nikkimeel / Shutterstock.com

La legge di Wirth suggerisce che la velocità con cui il software rallenta è superiore alla velocità con cui l’hardware accelera. Questa idea potrebbe spiegare perché i giochi di oggi, che visivamente non differiscono molto da quelli di dieci anni fa, richiedono risorse considerevolmente maggiori per funzionare con fluidità e prestazioni adeguate.

Questa realtà si manifesta chiaramente nell’ultimo Steam Hardware Survey, condotto nel luglio 2026. Per la prima volta nella storia della piattaforma, i processori a 8 core hanno superato la popolarità dei modelli a 6 core e le GPU dotate di 16 GB di VRAM si sono affermate come la configurazione più comune tra gli utenti.

I dati di luglio 2026 rivelano che le GPU con 16 GB di VRAM sono ora utilizzate dal 25,9% di tutti i giocatori di Steam. Questa percentuale supera, seppure di poco, le schede video da 8 GB, che hanno registrato un tasso di adozione del 25,32%.

Rispetto a giugno 2026, le GPU da 16GB hanno avuto una quota del 24,50%, mostrando un incremento di 1,4 punti percentuali in un solo mese. Nello stesso periodo le GPU da 8 GB hanno registrato un calo di 0,32 punti, segnando un’importante transizione nel mercato.

Luglio 2026 è stato il primo mese in cui 8 GB di VRAM non sono stati più considerati pienamente sufficienti per giocare sulla piattaforma, ponendo così fine a un lungo dibattito sulla memoria grafica ideale. Vale la pena notare che questi numeri comprendono tutte le installazioni Steam, inclusi i sistemi Windows, Linux e Mac.

Processore AMD RYZEN7 9800X3D
CPU AMD RYZEN 7 9800X3D – aileenchik/Shutterstock.com

Il declino dei processori a 6 core

Il passaggio dai chip a 6 core non è stato un problema immediato per molti utenti, in quanto forniscono ancora prestazioni adeguate per la maggior parte dei giochi. Non molto tempo fa, Intel era solita rilasciare processori quad-core (4 core) con pochi cambiamenti anno dopo anno, fino a quando la rinnovata concorrenza di AMD non ha guidato l’evoluzione del settore.

Ancora oggi i processori a 4 core mantengono una quota di mercato del 13,12%. Tuttavia, le ultime statistiche di Steam indicano che è in atto un cambiamento: il 27,84% degli utenti utilizza processori a 8 core, superando il 27,52% che possiede modelli a 6 core.

Si tratta di un cambiamento notevole, con i chip a 8 core che hanno guadagnato lo 0,32% in popolarità in un mese, rappresentando la crescita più grande tra tutte le configurazioni. Al contrario, i chip a 6 core hanno perso lo 0,12% nel tasso di adozione nello stesso periodo.

L’ampia accettazione dei chip X3D di AMD nel segmento gaming ha contribuito a questa tendenza, dato che modelli come il 5800X3D, 7800X3D e l’ultimo 9800X3D sono tutti dotati di 8 core e 16 thread.

Inoltre, l’architettura ibrida di Intel implica che pochi dei suoi processori a prestazioni medie o alte abbiano esattamente 8 core. Sebbene molti includano 8 core di prestazioni, o P-core, la struttura complessiva è diversa.

Consolidamento di nuove configurazioni

L’obsolescenza dei processori 6-core e delle GPU con 8 GB di VRAM non è avvenuta all’improvviso. Questo processo di declino è stato graduale e visibile a partire dall’anno precedente, quando la presenza di questi componenti ha cominciato a diminuire nel mercato.

Numerosi sondaggi sulle vendite globali dimostrano costantemente la preferenza dei consumatori per le versioni di GPU da 16 GB, anche quando sono disponibili modelli da 8 GB. La quantità ridotta di memoria semplicemente non è sufficiente per eseguire i titoli più recenti, soprattutto quelli che utilizzano tecnologie come il ray tracing.

Storicamente, nel mondo della tecnologia c’è un detto: “Ciò che Andy dà, Bill toglie”. Si riferisce al modo in cui il software Microsoft (Bill Gates) divorava i progressi hardware forniti da Intel (Andy Grove) negli anni ’90, neutralizzando i miglioramenti delle prestazioni.

Questa idea rimane rilevante oggi, soprattutto se combinata con la Legge di May. Questa legge descrive come un’abbondanza di silicio possa portare gli sviluppatori all’autocompiacimento, risultando in un codice meno ottimizzato di quanto potrebbe essere.

La situazione assume un tono ironico nel contesto dell’attuale carenza di componenti, in cui l’aumento dei prezzi della memoria e dello storage colpisce direttamente gli stessi sviluppatori che, in teoria, trarrebbero vantaggio dalla legge di May.

È essenziale ricordare che lo Steam Hardware Survey, sebbene non completamente rappresentativo del mercato globale, funge da eccellente barometro delle tendenze prevalenti. I dati indicano che la NVIDIA RTX 3060 rimane la scheda grafica più ricercata dell’attuale generazione, mentre la RTX 5070 registra una rapida ascesa in classifica.

In questo scenario, i produttori AMD e Intel compaiono nell’elenco in modo più discreto, citando i loro prodotti come menzioni d’onore, evidenziando la predominanza di NVIDIA in alcune categorie di hardware di gioco.

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