Johnny Depp potrebbe tornare in ‘Pirati dei Caraibi 6’, conferma Jerry Bruckheimer

Jack Sparrow Foto: Jack Sparrow - Reprodução

Il 16 agosto 2026, il produttore Jerry Bruckheimer ha confermato su D23 di essere in dialogo con Johnny Depp per “Pirati dei Caraibi 6”. Ha affermato che il team sta “lavorando alla sceneggiatura” e si aspetta di “essere in grado di completare il progetto”.

Tuttavia, fonti legate alla produzione indicano che il nuovo film non si concentrerà solo sul Capitano Jack Sparrow. Il sequel dovrebbe presentare un approccio rinnovato, con Margot Robbie come protagonista principale e Sparrow in un ruolo secondario, segnando un’evoluzione significativa per il franchise.

Pubblicato nel 2017, “La vendetta di Salazar”, il capitolo più recente di “Pirati dei Caraibi”, ha registrato il botteghino più basso della saga, con 795,9 milioni di dollari raccolti a livello globale. Nonostante ciò, il franchise live-action della Disney mantiene un track record di successo, accumulando un totale di 4,5 miliardi di dollari in cinque film in tutto il mondo.

Il produttore Jerry Bruckheimer parla del futuro di ‘Pirati dei Caraibi 6’ con Johnny Depp

Affrontando un altro argomento rilevante, il produttore di “Top Gun” Jerry Bruckheimer ha espresso il suo punto di vista sui piani di David Ellison per il possibile trasferimento della Paramount dalla California. Questa iniziativa rappresenterebbe una reazione alla causa antitrust intentata dal procuratore generale dello stato e ai ritardi nella prevista fusione tra lo studio Melrose e Warner Bros. Discovery.

Il produttore ha chiarito la sua preferenza affinché l’importante azienda rimanga nella sede attuale, esprimendo il desiderio che lo studio non si trasferisca in un altro stato.

Bruckheimer ha affermato che “vogliamo che restino qui”, rammaricandosi “di questo tipo di coinvolgimento politico, il che è un peccato”. Ha anche espresso la speranza che “risolvano tutto, che restino qui e che gli affari si rafforzino”.

Pirati dei Caraibi
Pirati dei Caraibi – Foto: Disclosure

David Ellison e progetti per la Paramount fuori dalla California

Inoltre, Bruckheimer ha mostrato un sostegno attivo al tentativo di David Ellison di acquisire la Warner Bros. Discovery, considerandolo un vero appassionato e difensore della settima arte. Durante un panel al CinemaCon dello scorso anno con la produttrice di “L’Odissea” Emma Thomas, ha discusso la sua decisione di non firmare una petizione contro la fusione.

Allora Bruckheimer disse: “Guarda, penso che il treno sia già partito. Penso che sia ben avviato”. Ha aggiunto, affermando che “potete firmare tutte le petizioni che volete, ma [la fusione] è già stata approvata dai paesi europei. Sta accadendo”. Secondo lui, “Non c’è molto che possiamo fare al riguardo se non prendere in parola David [Ellison della Paramount] che farà 30 film [all’anno], e sarebbe fantastico”.

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