La giustizia argentina ha intensificato le indagini sulla morte di Diego Armando Maradona, richiedendo mandati di perquisizione e sequestro presso il sanatorio di Los Arcos e Swiss Medical il 20 agosto 2026. L’azione mira a chiarire il presunto utilizzo della storia medica di Don Diego, padre dell’ex giocatore, durante l’analisi della Commissione Medica che ha valutato la morte dell’idolo del calcio. Questa nuova fase cerca di comprendere la rilevanza di questi documenti per il caso principale e se sono stati utilizzati correttamente nell’ambito dell’indagine.
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Il pubblico ministero Patricio Ferrari ha formalizzato le richieste di perquisizione presso il sanatorio di Los Arcos e Swiss Medical. L’obiettivo centrale è determinare come le cartelle cliniche di Don Diego, il padre di Maradona, siano state consultate e utilizzate dal Consiglio Medico durante le indagini sulla morte della star. La linea di indagine si concentra sulle possibili irregolarità nel trattamento dei dati sensibili e sull’influenza di questi dati sulla valutazione ufficiale.
Ferrari ha anche chiesto che il nefrologo Hernán Trimarchi venga indagato per falsa testimonianza, precisando che l’indagine approfondisce dettagli procedurali ed etici. Questo sviluppo aggiunge uno strato di complessità al già intricato caso della morte di Maradona.
Nuove richieste e accuse di false prove
Oltre alle richieste del Pubblico Ministero, l’avvocato Fernando Burlando, che funge da parte nell’accusa, ha richiesto mandati di perquisizione presso la Clínica Olivos. È proprio qui che Diego Maradona è stato operato per curare un ematoma subdurale, uno dei punti cruciali per analizzare le circostanze della sua morte. La richiesta indica un interesse a rivedere documenti e informazioni relativi al periodo critico del ricovero.
In un colpo di scena, il pubblico ministero Patricio Ferrari ha accusato gli avvocati Nicolás D’Albora e Agustín Varela, difensori di Nancy Edith Forlini (responsabile dell’assistenza domiciliare presso Swiss Medical), di “presentare prove false”. Ferrari ha precisato che l’intenzione sarà quella di “ingannare” le parti coinvolte, ma ha assicurato che questo gesto non annullerà lo svolgimento del processo principale.
Cosa valutano ora i giudici?
I giudici Alberto Gaig, Alberto Ortolani e Pablo Rolón sono attualmente in pausa per analizzare le diverse richieste presentate dalle parti. Devono deliberare sulla rilevanza di ulteriori mandati di perquisizione e sequestro e sulle accuse di falsa testimonianza e presentazione di false prove. La decisione di questi magistrati sarà fondamentale per i prossimi passi delle indagini sulla morte della stella argentina.
Persone e istituzioni partecipanti all’indagine
- Avvocato Patricio Ferrari:Responsabile delle richieste di perquisizione presso il sanatorio di Los Arcos e Swiss Medical, oltre alle indagini su Hernán Trimarchi.
- Il nefrologo Hernán Trimarchi:Obiettivo delle indagini per falsa testimonianza.
- Avvocato Fernando Burlando:Ha richiesto mandati di perquisizione presso la Clinica Olivos.
- Giudici Alberto Gaig, Alberto Ortolani e Pablo Rolón:Valutano le richieste e decidono i passaggi successivi del processo.
- Avvocati Nicolás D’Albora e Agustín Varela:Difendono Nancy Edith Forlini e sono accusati di aver presentato false prove.
- Nancy Edith Forlini:Responsabile dell’assistenza domiciliare presso Swiss Medical, la cui difesa è contestata.
- Sanatorio di Los Arcos:Una delle istituzioni in cui sono stati richiesti mandati di perquisizione per accedere ai documenti.
- Medicina Svizzera:Un’altra istituzione con mandati di perquisizione richiesti dal Tribunale.
- Clinica Olivos:Localizzazione dell’ambulatorio di Maradona, anche con richiesta di perquisizione della Procura.
