Take-Two Interactive, società madre della rinomata Rockstar Games, ha avviato formalmente nei giorni scorsi un procedimento legale per rimuovere da Internet i video di gameplay attribuiti all’attesissimo Grand Theft Auto 6 (GTA 6). La mossa legale arriva giorni prima di uno speciale sul gioco, intitolato “Grand Theft Auto 6: An Extended Look”, in uscita su Netflix il 27 agosto, aumentando la pressione sui responsabili delle fughe di notizie.
La risposta dell’azienda ai materiali clandestini, rilasciati da un gruppo che si fa chiamare Cyberleek, rappresenta la prima misura concreta contro i contenuti che esponevano dettagli dello sviluppo del gioco. Sebbene né Rockstar né Take-Two abbiano rilasciato una dichiarazione ufficiale dettagliata, le notifiche di violazione del copyright inviate a più piattaforme confermano l’autenticità dei video, che mostrano le prime fasi della produzione.
Le misure legali di Take-Two contro il gruppo Cyberleek
Le azioni di Take-Two Interactive includono l’invio di notifiche di violazione del copyright, sulla base del Digital Millennium Copyright Act (DMCA), a pubblicazioni e siti Web che hanno ospitato le clip del gioco. Questo approccio legale mira a sopprimere la circolazione dei contenuti trapelati e a identificare le persone dietro la loro distribuzione.
Per l’azienda, il materiale divulgato in modo improprio contiene elementi protetti dal diritto d’autore, come estratti audiovisivi, opere d’arte, immagini, dialoghi e altri componenti creativi del futuro gioco. Gli avvocati di Take-Two hanno depositato una dichiarazione giurata confermando che lo scopo delle citazioni in giudizio è esclusivamente quello di identificare i presunti trasgressori e proteggere i diritti dell’azienda.
Contenuti dei video trapelati di Grand Theft Auto 6
Le fughe di notizie sono iniziate il 18 agosto, con la comparsa di video che mostravano il personaggio Jason durante attività domestiche, come una partita di basket. Queste immagini iniziali suggerivano l’introduzione di un sistema di focus nel gioco, che sarebbe stato completato colpendo canestri, e altre meccaniche legate alla routine dei personaggi.
Altri estratti rivelati mostravano un incidente che coinvolgeva un veicolo per le consegne, seguito da una rissa. In questi video si osservavano segnali di maggiore interattività con le automobili, come la necessità di fare rifornimento alle auto e di effettuare manutenzioni sui loro componenti meccanici, promettendo un livello di realismo migliorato.
Nei giorni successivi, sui social media ha continuato ad emergere altro materiale. Tra i clip c’erano scene di intensi inseguimenti con la polizia, combattimenti, nuoto in ambienti aperti, ambienti affollati di nightclub, una conversazione a bordo di una barca e una sequenza in cui Jason pilotava un aereo, dimostrando la diversità delle attività disponibili nel gioco.
In uno dei video, il gruppo Cyberleek ha lanciato una provocazione, scrivendo il proprio nome su un muro a colpi di mitragliatrice. Questo atto è stato un tentativo di dimostrare che avevano accesso a una versione giocabile del titolo, anche se non è stato chiarito se questa “build” rappresentasse l’attuale fase di produzione del gioco.
Dati richiesti a Microsoft e Discord nell’indagine
Nelle petizioni presentate nel distretto meridionale di New York, Take-Two ha richiesto a Microsoft e Discord di fornire documenti che potessero aiutare a identificare persone o gruppi associati alla pubblicazione e alla diffusione dei leak di GTA 6.
Le richieste specifiche includevano:
- PerMicrosoft:dati e registrazioni interni di qualsiasi indagine sulla persona di Cyberleek, nonché informazioni associate agli account OneDrive e Xbox. La società ha tempo fino al 4 settembre per fornire questi dati, che potrebbero portare all’identificazione degli utenti responsabili.
- Per la discordia:dati di utenti, account, dispositivi e telemetria relativi a server e canali specifici menzionati nel processo.
È importante sottolineare che le citazioni in giudizio non implicano alcun coinvolgimento diretto delle piattaforme nella fuga di notizie originale. Microsoft e Discord sono considerati fornitori di servizi che detengono dati potenzialmente utili per le indagini di Take-Two, fungendo da intermediari nel processo legale.
Motivazioni dei leaker e critiche etiche
I responsabili delle fughe di notizie affermano che le loro azioni mirano a combattere le pratiche commerciali che considerano dannose per i consumatori. Tra le critiche al manifesto ci sono le prevendite digitali, la possibile inclusione di singoli contenuti DLC e l’eccessiva dipendenza dai server online. Il gruppo minaccia anche gli studi e gli editori che non soddisfano le sue richieste.
Tuttavia, questa giustificazione è stata ampiamente criticata dalle organizzazioni dedite alla conservazione del gioco. Il movimento Stop Killing Games ha condannato l’invasione, le fughe di notizie e le minacce, sottolineando che tali atti danneggiano direttamente gli sviluppatori e, ironicamente, indeboliscono i dibattiti legittimi sull’accesso e sulla conservazione dei titoli nell’industria dei giochi.
Prossimi passi e aspettative per Grand Theft Auto 6
Con le misure legali in corso e la controversia che circonda le fughe di notizie, le aspettative ora si rivolgono allo speciale “Grand Theft Auto 6: An Extended Look” su Netflix, che sarà successivamente reso disponibile su YouTube di Rockstar. L’evento promette di essere la prima sostanziale presentazione ufficiale del gioco.
Grand Theft Auto 6 mantiene la data di uscita del 19 novembre 2026, con versioni confermate per PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Rockstar Games e Take-Two restano concentrati sulla protezione dell’integrità del progetto, uno dei più attesi nel settore dei videogiochi.
