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Pentagono pubblica 222 file su UAP con dischi e globi verdi

OVNIs - Divulgação
OVNIs - Divulgação

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha diffuso venerdì 22 un nuovo pacchetto di fascicoli declassificati relativi a presunti avvistamenti di oggetti volanti non identificati sul territorio americano. Le testimonianze raccolte nelle cartelle descrivono sfere verdi luminescenti, dischi volanti e formazioni circolari infuocate avvistate a più riprese da osservatori militari e civili. Il rilascio risponde all’ordine di rendere pubblici i riscontri registrati negli archivi federali.

Il provvedimento rappresenta il secondo blocco di incartamenti resi accessibili dall’amministrazione guidata da Donald Trump per ampliare la consultazione pubblica. Questo passaggio fa parte di un’opera di declassificazione sui fenomeni anomali non identificati originata negli anni Settanta per chiarire la natura di queste rilevazioni.

Dettagli emersi dai fascicoli storici del poligono di Sandia

Uno dei 222 documenti inclusi nel lotto è formato da 116 pagine che ricostruiscono le segnalazioni raccolte nel perimetro di sicurezza della struttura militare di Sandia, nello stato del Nuovo Messico. I rilievi riguardano anomalie aeree verificate tra il 1948 e il 1950 durante le sperimentazioni belliche svolte nel secondo dopoguerra. Il personale dell’impianto registrò precisamente 209 testimonianze concordanti su sfere luminose verdi, dischi metallici e globi incandescenti in movimento vicino alla zona controllata. Le analisi tecniche d’archivio non produssero allora una spiegazione balistica ordinaria per le traiettorie rilevate.

I documenti contengono inoltre il debriefing medico a cui si sottoposero gli astronauti Charles Conrad, Richard Gordon e Alan Bean dopo il rientro della missione lunare Apollo 12. L’equipaggio descrisse lampi improvvisi e scie luminose visibili nell’abitacolo mentre tentava di prendere sonno a luci spente.

Disposizioni governative e canali di accesso alle segnalazioni

La pubblicazione dei materiali attua il piano avviato con il rilascio preliminare dell’8 maggio in conformità alle istruzioni formalizzate dal presidente Donald Trump. Il governo federale gestisce un portale ufficiale dedicato all’indirizzo WAR.GOV/UFO per consentire la consultazione libera dei registri archiviati. Il segretario della Difesa Pete Hegseth ha confermato che l’apertura degli archivi mira a superare le ipotesi non verificate accumulate sui documenti e sui filmati per decenni.

Hegseth ha indicato che la popolazione deve poter esaminare direttamente queste registrazioni storiche. La direttiva firmata a febbraio ha imposto la diffusione degli elementi informativi acquisiti sulle anomalie aeree e sui fenomeni non identificati.

Classificazione ufficiale e criteri operativi del dipartimento

La sigla UAP definisce tutte le osservazioni aeree o marittime che i sensori convenzionali e gli analisti militari non riescono ad attribuire a velivoli noti o a cause meteorologiche ordinarie. La catalogazione non certifica la presenza di tecnologie extraterrestri ma stabilisce che la dinamica osservata è rimasta priva di identificazione certa. I materiali custoditi dal dipartimento riguardano casi formalmente aperti nei quali le tracce radar e ottiche non hanno consentito una diagnosi definitiva dell’oggetto. Le indagini restano aperte.

La Difesa americana richiede il contributo di centri di ricerca scientifici e gruppi privati per integrare le capacità di analisi sui dati strumentali raccolti. La struttura continuerà a redigere rendiconti tecnici separati per ogni evento che troverà una spiegazione fisica verificabile.

  • Sfere verdi, dischi e masse infuocate: 209 segnalazioni documentate nel poligono militare di Sandia, in Nuovo Messico, registrate tra il 1948 e il 1950.
  • Lampi e scie luminose: anomalie visive descritte dagli astronauti Charles Conrad, Richard Gordon e Alan Bean nel modulo della missione lunare Apollo 12.
  • Rilevamenti a infrarossi: filmati termici registrati dai sistemi di puntamento a bordo dei velivoli delle forze armate americane.

Registrazioni termiche acquisite dalle pattuglie aeree

I sensori a infrarossi installati sugli aerei delle forze armate hanno registrato il materiale video allegato a questo secondo gruppo di atti ufficiali. Uno dei filmati declassificati risale a un pattugliamento compiuto nel 2022 nel settore di competenza del Comando Centrale degli Stati Uniti. Le riprese evidenziano sagome termiche non convenzionali in transito ad alta velocità.

Un secondo filmato proviene da una ricognizione effettuata nel 2021 nell’area del medesimo comando militare, mentre un terzo riscontro è avvenuto nel 2023 nello spazio del Comando Nord. Le registrazioni sono confluite nei circuiti riservati rispettivamente a giugno 2024 e a febbraio 2023 prima della procedura di rilascio pubblico disposta dalle autorità federali.

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