The Last of Us espande la cronologia ufficiale con due opere di Naughty Dog
Due produzioni inedite amplieranno la linea temporale ufficiale di The Last of Us oltre le vicende narrate in Part I e Part II. La conferma giunge direttamente da Neil Druckmann, co-presidente dello studio californiano Naughty Dog e ideatore della serie, tramite una nota diffusa dalla sede centrale di Santa Monica.
Le opere si trovano nelle primissime fasi di ideazione e sviluppo all’interno del team creativo. L’intervento di Neil Druckmann ha concluso le celebrazioni per la ricorrenza annuale del The Last of Us Day, data che richiama simbolicamente il 26 settembre 2013, giorno dello scoppio fittizio dell’epidemia da fungo Cordyceps nella saga.
Nel suo intervento, l’autore ha chiarito le motivazioni che hanno convinto lo studio a riaprire la narrazione di questa realtà post-apocalittica. «Non possiamo dire molto in questa fase. Quello che posso anticipare è che entrambi i progetti amplieranno il canone di The Last of Us oltre Part I e Part II […] Il mondo di The Last of Us significa moltissimo per noi e non ci saremmo tornati senza qualcosa di significativo da comunicare. Riteniamo che queste storie meritino davvero di essere raccontate», ha affermato Neil Druckmann.
Formato e finestre di debutto dei nuovi capitoli restano riservati
La casa di sviluppo non ha ancora specificato se i titoli assumeranno la forma di videogiochi tradizionali per console, espansioni parallele oppure produzioni destinate a canali multimediali differenti. Informazioni basilari come denominazioni ufficiali, generi, cast e periodi di arrivo sul mercato rimangono coperte da stretto riserbo da parte dei vertici aziendali.
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Un possibile proseguimento delle vicende era già emerso nelle parole dello stesso Neil Druckmann durante il documentario Grounded II: Making The Last of Us Part II, nel quale il dirigente aveva svelato di aver strutturato un nucleo narrativo inedito. L’avvio delle nuove linee creative segue l’archiviazione del progetto multigiocatore The Last of Us Online, decisa dall’azienda per concentrare tutte le risorse operative su produzioni narrative per giocatore singolo.
La prima edizione del franchise è arrivata al pubblico nel 2013 e ha collezionato oltre 200 riconoscimenti come Gioco dell’Anno al debutto. L’avventura racconta la missione di Joel, un sopravvissuto incaricato di scortare la giovane Ellie, di 14 anni, all’esterno di una zona di quarantena militare in un territorio devastato da pericolosi infetti.
Presentazione estesa del progetto inedito di fantascienza fissata al 2027
Insieme ai piani riservati al celebre franchise post-apocalittico, la software house californiana porta avanti i lavori su un marchio fantascientifico completamente nuovo intitolato Intergalactic: The Heretic Prophet. Per il ruolo della figura principale, la cacciatrice di taglie Jordan A. Mun, lo studio ha ingaggiato l’attrice Tati Gabrielle.
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Il direttore ha specificato che il gruppo manterrà il massimo riserbo nei prossimi mesi e non diffonderà ulteriori dettagli sul titolo spaziale per tutto il ciclo corrente. «Vogliamo chiarire le aspettative: resteremo in silenzio per il resto di quest’anno. Nel 2027 la situazione cambierà. Presenteremo in modo completo Intergalactic: The Heretic Prophet, offrendo una visione approfondita dell’avventura fantascientifica di Jordan», ha dichiarato Neil Druckmann.
La divulgazione globale del nuovo universo narrativo avverrà dunque nel corso del 2027, senza che sia stata ancora fissata una finestra precisa per la distribuzione commerciale. Nel frattempo, la diretta speciale organizzata dal team per la ricorrenza ha permesso di raccogliere 11.000 dollari in donazioni a sostegno dell’organizzazione benefica AbleGamers.
