Flávio Bolsonaro ottiene 24.601 voti in Giappone e Lula guida in Nuova Zelanda
I verbali delle sezioni elettorali allestite in Oceania e in Asia presentano i conteggi iniziali per la presidenza del Brasile nella tornata di domenica 4 ottobre 2026. Le prime risultanze indicano il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, sostenuto dal Partido dos Trabalhadores, in netto vantaggio in Nuova Zelanda, Singapore e Corea del Sud, mentre il senatore Flávio Bolsonaro, in corsa per il Partido Liberal, ha conquistato la maggioranza dei consensi nelle Filippine e in Giappone.
I seggi istituiti nelle circoscrizioni asiatiche e oceaniche hanno ultimato le operazioni di voto prima ancora dell’apertura dei seggi sul territorio brasiliano, a causa del fuso orario favorevole. Lo scrutinio formale centralizzato e l’integrazione di tutte le tabelle dei voti, incluse quelle estere, prenderanno il via a partire dalle ore 17, secondo l’orario ufficiale di Brasília, sotto la gestione della corte del Tribunal Superior Eleitoral.
Le normative vigenti nell’ordinamento federale stabiliscono che la comunità brasiliana registrata all’estero sia abilitata a votare esclusivamente per le cariche di presidente e vicepresidente della Repubblica. I conteggi diffusi nelle ore successive alla conclusione delle procedure corrispondono ai verbali cartacei stampati ed esposti pubblicamente dai consolati e dalle ambasciate, un adempimento prescritto prima della trasmissione telematica e cifrata dei dati verso la sede centrale del tribunale elettorale.
Conteggi favorevoli a Lula nei seggi di Wellington, Singapore e Seul
In Nuova Zelanda, primo territorio al mondo a concludere l’intero iter elettorale, le schede scrutinate hanno attribuito 234 voti a Luiz Inácio Lula da Silva, cifra corrispondente al 70,48% dei voti validi registrati nella sezione consolare. Nello stesso distretto, Flávio Bolsonaro ha raccolto 64 preferenze, fermandosi al 19,28% dei suffragi nominali validati dai funzionari del consolato.
A Singapore, Luiz Inácio Lula da Silva ha conservato la prima posizione totalizzando 190 voti, pari al 54,60% delle preferenze espresse presso la sede diplomatica della città-stato asiatica. Flávio Bolsonaro ha conseguito 92 voti, raggiungendo una quota del 26,44%. Nella medesima sede, il candidato Renan Santos del movimento Missão ha ottenuto 22 preferenze, mentre lo scrittore Augusto Cury del partito Avante ha registrato 21 voti e Ronaldo Caiado, governatore del Goiás per il Partido Social Democrático, ha chiuso con 6 consensi.
In Corea del Sud, lo spoglio condotto presso la rappresentanza diplomatica di Seul ha sancito l’affermazione di Luiz Inácio Lula da Silva con 123 preferenze, valore che costituisce il 56,94% dei voti validi scrutinati. Flávio Bolsonaro si è attestato in seconda posizione raccogliendo 72 voti, pari al 33,33% del collegio coreano. Nello stesso ufficio consolare, Ronaldo Caiado e Augusto Cury hanno ottenuto un pareggio con 6 preferenze ciascuno.
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Flávio Bolsonaro raccoglie ampi consensi tra Manila e le città giapponesi
Nelle Filippine, i verbali affissi presso la cancelleria consolare della capitale Manila hanno decretato il primato di Flávio Bolsonaro con 33 voti nominali, equivalenti al 53,23% delle preferenze convalidate. Luiz Inácio Lula da Silva ha conseguito la seconda piazza con 26 voti, raggiungendo il 41,94% dei consensi complessivi registrati nella circoscrizione asiatica.
In Giappone, nazione che accoglie uno dei bacini elettorali di cittadini brasiliani più consistenti al di fuori dei confini sudamericani, l’aggregazione di 119 verbali di sezione tra Tokyo, Nagoya e Hamamatsu ha conferito un largo successo a Flávio Bolsonaro. Il candidato del Partido Liberal ha ottenuto 24.601 preferenze, pari al 67,1% dei votanti complessivi e al 73,4% dei voti validi convalidati sul suolo nipponico. Luiz Inácio Lula da Silva ha registrato 5.234 consensi, pari al 15,6% dei suffragi validi verificati.
Crescita dell’elettorato all’estero e articolazione logistica delle votazioni
Il contingente di cittadini brasiliani residenti all’estero e abilitati all’esercizio del voto ha mostrato una marcata espansione rispetto ai precedenti appuntamenti presidenziali. Durante le elezioni generali del 2022, il registro elettorale fuori dai confini nazionali contava 697,1 mila iscritti. Nella tornata del 4 ottobre 2026, il numero degli aventi diritto è salito a quota 918.876 persone, con una crescita quantificabile nel 31,8% dovuta alla progressione costante dell’emigrazione registrata nel corso dell’ultimo quadriennio.
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L’intera amministrazione delle operazioni di voto nei paesi esteri ricade sotto la competenza della Zona Eleitoral do Exterior, dipendente dal Tribunal Regional Eleitoral do Distrito Federal. Il coordinamento operativo viene svolto in costante collaborazione tecnica con la rete diplomatica e consolare del Ministério das Relações Exteriores.
L’infrastruttura per le presidenziali all’estero comprende presidi logistici distribuiti su scala globale:
- 918.876 cittadini registrati per votare nei diversi consolati;
- 186 città straniere dotate di sezioni elettorali funzionanti;
- 134 paesi coinvolti con seggi predisposti dalla magistratura elettorale;
- 265.437 elettori censiti negli Stati Uniti, la circoscrizione estera più grande;
- 134,7 mila aventi diritto residenti in Portogallo e 88,3 mila in Giappone.
La durata complessiva delle votazioni brasiliane nei diversi emisferi copre un intervallo ininterrotto superiore alle 29 ore. I primi seggi hanno accolto gli elettori nella città di Wellington, in Nuova Zelanda, alle ore 16 di sabato 3 ottobre, secondo il fuso orario di Brasília. Le ultime urne all’estero chiuderanno i battenti alle ore 21 di domenica 4 ottobre nelle sezioni statunitensi di San Francisco e Los Angeles e nella città canadese di Vancouver. Qualora nessun aspirante alla carica superi la maggioranza assoluta delle preferenze valide a livello nazionale, il secondo turno si svolgerà domenica 25 ottobre 2026.
