La NASA conferma la data in cui la cometa 3I/ATLAS raggiunge il punto più vicino alla Terra
La NASA conferma che la cometa 3I/ATLAS raggiungerà la sua distanza più breve dalla Terra il 19 dicembre 2025. L’oggetto interstellare si troverà a 270 milioni di chilometri dal pianeta. L’agenzia spaziale sottolinea che questo approccio rappresenta 1,8 volte la distanza tra la Terra e il Sole.
La cometa è stata scoperta nel luglio 2025 ed è il terzo visitatore confermato proveniente dall’esterno del Sistema Solare.
- Il periodo del perielio si è verificato il 29 e 30 ottobre.
- È passato entro 28 milioni di km da Marte il 3 ottobre.
- Mostrava una luminosità sette volte e mezzo maggiore del previsto.
Rivelata la composizione chimica
Le osservazioni hanno identificato gas idrossile nella cometa. Questa molecola indica la presenza di acqua.
Il fenomeno si verifica quando i raggi ultravioletti del sole scompongono le molecole di H₂O.
Monitoraggio internazionale
Le agenzie spaziali coordinano l’analisi dell’oggetto. La sonda JUICE dell’ESA esamina la cometa tra il 2 e il 25 novembre.
Gli strumenti catturano immagini dettagliate di polvere e gas. I telescopi Hubble e James Webb eseguono studi spettroscopici. Anche la CNSA partecipa al monitoraggio.

Traiettoria futura della cometa
3I/ATLAS sta uscendo dal Sistema Solare. Nel marzo 2026 si avvicinerà a Giove.
Dopo questo passaggio, la cometa verrà espulsa nello spazio interstellare. La distanza minima dalla Terra non rappresenta un rischio per il pianeta.
Scoperte sulla formazione planetaria
Una ricerca pubblicata su una rivista scientifica indica un degasaggio precoce. Il processo risulta dal riscaldamento dovuto alla radiazione solare nei granelli di ghiaccio.
La presenza di materia organica suggerisce la conservazione al di fuori dell’influenza solare diretta. Ogni molecola funge da documentazione chimica di un altro sistema stellare.
Osservazioni recenti e luminosità anomala
La cometa è diventata nuovamente visibile dopo il perielio. Gli astronomi hanno registrato un aumento inaspettato della luminosità.
Questo comportamento differisce dalle tipiche comete del Sistema Solare. I dati raccolti contribuiscono alla comprensione degli oggetti interstellari.
Importanza scientifica dell’evento
L’approccio consente la raccolta di informazioni uniche sui fenomeni interstellari. Gli esperti affermano che il rilevamento di OH equivale a un messaggio proveniente da un altro sistema planetario.





