Il vice chiama la polizia federale per indagare sui post sulla necrofilia dopo la morte nel salto con la corda; il giovane lancia 40 metri senza corda
La parlamentare Erika Hilton, del PSOL, ha formalizzato questo lunedì (15) una richiesta alla Direzione per la lotta alla criminalità informatica della Polizia federale (PF). L’obiettivo è avviare un’indagine penale contro gli utenti della piattaforma X, precedentemente nota come Twitter, a causa di pubblicazioni che si riferiscono alla morte di Maria Eduarda Rodrigues de Freitas, 21 anni.
Il deputato ha evidenziato i dettagli del tragico incidente, ricordando che la giovane è morta dopo essere stata lanciata durante un salto con la corda sulla struttura popolarmente conosciuta come “Ponte do Esqueleto”, situata a Limeira, nell’entroterra di San Paolo. Secondo le dichiarazioni dei testimoni, gli organizzatori dell’attività avevano trascurato di collegare la corda di sicurezza prima del lancio, un dettaglio cruciale su cui stanno indagando le autorità.
Erika Hilton sottolinea che le vaste ripercussioni di quanto accaduto hanno portato alla diffusione, sui social network
Il documento depositato contiene un elenco di profili e incarichi che, secondo il deputato, richiedono un’indagine. Lei sostiene che queste azioni potrebbero costituire il reato descritto nell’articolo 287 del codice penale, che tratta della presunta incitamento, glorificazione, normalizzazione e propagazione della violenza sessuale. Inoltre, il rappresentante politico ha chiesto l’accertamento del reato previsto dall’articolo 212 del Codice penale, che prevede il delitto contro la memoria delle persone decedute attraverso la vilipendio di un cadavere.
Secondo il testo, i messaggi veicolati contenevano allusioni dirette a pratiche sessuali violente contro il corpo della vittima, costituendo un oltraggio alla sua memoria e alla sua dignità. Alcune delle espressioni pubblicate erano: “festa all’IML”, “parteciperò al concorso IML” e “la terra mangerà davanti a molti”.
Nella stessa lettera, Erika Hilton ha sottolineato che tali post incoraggiano la banalizzazione della violenza sessuale e la propagazione di ideologie misogine nell’ambiente digitale dei social network. Concludendo la sua istanza, la deputata ha chiesto l’avvio di un procedimento investigativo per accertare l’eventuale commissione dei reati di cui agli articoli 212 e 287 del codice penale. La richiesta riguarda anche l’esecuzione di misure volte a identificare gli autori dei suddetti profili, richiedendo dati di registrazione e record di connessione di cui la piattaforma X o altri soggetti potrebbero disporre. Il parlamentare ha inoltre chiesto che, qualora sussista la prova della materialità dei fatti e una chiara evidenza della paternità dei fatti, vengano intraprese opportune azioni legali per ritenere penalmente responsabili i soggetti coinvolti.
La Polizia Federale non ha ancora confermato la ricezione ufficiale della richiesta, ma ha già dichiarato internamente di non avere la competenza giuridica per agire in questo tipo di casi, indicando che la responsabilità delle indagini spetta al livello statale. Questa posizione iniziale del PF solleva una questione importante su quale organismo condurrà effettivamente l’indagine sulle pubblicazioni.
Avanzamento delle indagini sui responsabili della morte
Tre persone, di 42, 32 e 27 anni, saranno oggetto di indagine per omicidio premeditato, in seguito alla morte della giovane Maria Eduarda Rodrigues de Freitas. Le identità delle persone coinvolte non sono state rese pubbliche. Tuttavia, le forze di polizia hanno chiarito che tutti avevano partecipato all’organizzazione dell’attività, uno di loro era un vigile del fuoco civile e gli altri aiutavano nella preparazione dei lanci. Inizialmente sono state arrestate sei persone, ma la metà di loro sono state successivamente rilasciate.
Storia dei salti e luogo dell’incidente che ha provocato la morte
L’avvocato Rafael Gomes dos Santos, difensore dei tre detenuti, ha dichiarato che il salto con la corda non ha una regolamentazione specifica in Brasile, ma non è nemmeno categoricamente vietato. Secondo il giurista fatti simili si sono già verificati sul noto Skeletor Bridge senza alcun ostacolo da parte delle autorità pubbliche.
Il difensore riferisce inoltre che all’attività svoltasi sabato scorso hanno partecipato circa un centinaio di partecipanti. Ha descritto l’incidente come una “triste fatalità”, sottolineando che gli organizzatori hanno anni di esperienza nella pratica di questo sport, senza precedenti di incidenti.
Il concetto di omicidio doloso si applica quando l’agente non ricerca direttamente la conseguenza della morte, ma assume deliberatamente il rischio che tale conseguenza possa verificarsi nel compiere una determinata azione. Nell’ambito del diritto penale esistono distinzioni fondamentali tra:
- Intento diretto: caratterizzato dall’intenzione esplicita di causare la morte.
- Possibile intento: si verifica quando l’individuo prevede la possibilità che la propria condotta possa portare alla morte e, nonostante ciò, sceglie di continuare con l’azione.
- Colpa: Si applica in situazioni in cui non vi è alcuna intenzione di uccidere né accettazione del rischio, ma il risultato deriva da negligenza, imprudenza o incompetenza.
Le immagini registrano il momento del salto e la reazione di panico
Un testimone presente sul posto ha riferito alla Polizia Militare che i dipendenti della società organizzatrice non avevano messo in sicurezza le attrezzature di sicurezza prima di effettuare il lancio. Un video ampiamente diffuso sulle piattaforme digitali mostra il momento in cui i dipendenti portano la vittima sulla piattaforma di lancio. Poi la giovane viene scaraventata e, pochi istanti dopo, si sentono voci disperate che gridano: “la corda”, “la gente, la corda”.
Le persone presenti alle registrazioni indossavano magliette con i loghi delle società Entre Cordas e Ih Voei. Al momento dell’ultimo aggiornamento di questo rapporto, il team g1 non era stato in grado di stabilire una comunicazione con i rappresentanti di nessuna delle due società.
L’amministrazione municipale di Limeira ha annunciato che intende intraprendere un’azione legale contro il governo federale, lamentando la mancata gestione del ponte Skeletor, il punto da cui la giovane ha effettuato il salto. Secondo il municipio, la responsabilità dell’ispezione, della conservazione e del controllo dell’accesso al sito ricadrebbe a livello federale.
















