Il medico viene arrestato in Paraná per gravi accuse di tortura, minacce e appropriazione indebita dopo essersi trasferito in ospedale
Un medico è stato detenuto preventivamente in Paraná con l’accusa di minacce, persecuzione, tortura, danno emotivo e appropriazione indebita, a seguito di denunce della Procura. Rodrigo Felipe Amparado, che avrebbe trasformato un centro chirurgico dismesso in un “appartamento” privato all’interno di un ospedale, si trova ad affrontare un’indagine che ha già raccolto segnalazioni di dipendenti che descrivono la routine come un “film dell’orrore”. Lavorò nelle città di Itaúna do Sul e Nova Londrina.
In risposta alle accuse, Rodrigo e la difesa di sua moglie hanno annunciato che presenteranno prove sulle “incongruenze” delle accuse.
L’indagine contro il professionista sanitario è iniziata dopo che il Pubblico Ministero del Paraná (MP-PR) ha ricevuto denunce da parte di altri dipendenti. Le irregolarità oggetto delle indagini, secondo le testimonianze, sarebbero avvenute tra i mesi di marzo e maggio 2026.
Accuse circostanziate contro il professionista sanitario
Nelle dichiarazioni raccolte durante la fase investigativa, il Pubblico Ministero ha constatato che Rodrigo Felipe Amparado aveva attuato “un ambiente di costante arbitrarietà”, sottoponendo una delle vittime a minacce, umiliazioni costanti, persecuzioni e sorveglianza ininterrotta. Uno dei dipendenti ha riferito al deputato che l’atmosfera di lavoro imposta da Rodrigo era paragonabile a un “film dell’orrore”.
Il deputato ha annunciato che il segretario comunale alla sanità di Itaúna do Sul ha adottato misure per correggere alcune delle irregolarità riscontrate. Il medico, però, avrebbe iniziato a perseguitare la donna e i suoi familiari.
Secondo quanto riferito, “[…] avrebbe minacciato di torturare la figlia della segretaria e di uccidere suo marito, addirittura, in un’occasione, esibendo un’arma da fuoco alla vita mentre cercava il familiare della vittima”, ha riferito il Pubblico Ministero.
Inoltre, il professionista è indagato con l’accusa di tortura contro bambini e adolescenti. Sua moglie, che lavora come infermiera, è responsabile di omissione in relazione alla presunta commissione di questo reato. Dettagli specifici su questi crimini non sono stati divulgati e il caso rimane sotto segreto giudiziario.
La donna è stata oggetto di denuncia anche per i reati di appropriazione indebita e malversazione e la Procura di Nova Londrina ha chiesto la sua immediata rimozione dall’incarico.

Trasformazione impropria di un centro chirurgico in una stanza privata
Il luogo in cui Rodrigo stabilì il suo alloggio era originariamente un centro chirurgico poi disattivato. All’interno della stanza, il medico ha installato un letto, un armadio e un televisore, mentre gli altri operatori sanitari hanno utilizzato una sala comune. L’appropriazione di questo tipo di spazio pubblico per uso personale può compromettere l’infrastruttura sanitaria e la fiducia della popolazione.
Oltre ai mobili essenziali, il medico conservava magliette, coperte e altri oggetti personali. Hanno trovato anche un asciugamano con il suo nome ricamato sopra e un massaggiatore.
Nell’ambiente, dalle indagini della Procura è emerso che trascorreva la notte con la moglie durante i turni di lavoro.
Dalle indagini del g1 è emerso che Rodrigo è un dipendente pubblico di Itaúna do Sul e presta servizi anche presso l’ospedale municipale di Nova Londrina. Relativamente a Nova Londrina, invece, non risultano irregolarità o reati.
La detenzione preventiva e le reazioni delle autorità
L’arresto preventivo di Rodrigo Felipe Amparado è stato effettuato il 17 giugno e da allora è rimasto in detenzione.
In una dichiarazione inviata a RPC, affiliata di TV Globo nel Paraná, il Consiglio Regionale di Medicina del Paraná (CRM-PR) ha dichiarato di aver ordinato “un’ispezione dell’istituto sanitario dove si sono verificati i fatti”.
“Casi concreti di indizi di violazione del Codice deontologico vengono analizzati nell’ambito di un’indagine, un procedimento che si svolge nel segreto procedurale e garantisce alle parti coinvolte il diritto al contraddittorio e alla piena difesa, ai sensi del Codice etico-processuale (Delibera CFM n. 2.306/2022)”, spiega la nota del CRM.
La città di Itaúna do Sul, da parte sua, ha assicurato che sta seguendo da vicino le indagini. Vedi la dichiarazione completa:
“L’Amministrazione Comunale di Itaúna do Sul è venuta a conoscenza della presentazione di una denuncia da parte del Pubblico Ministero dello Stato del Paraná in relazione ai fatti che sono stati oggetto di indagine da parte delle autorità competenti. Si tratta di un nuovo sviluppo di una situazione che era già stata monitorata dal Comune, motivo per cui l’Amministrazione Comunale sta adottando anche le misure amministrative che ritiene pertinenti nell’ambito delle sue responsabilità legali. Il Comune continuerà a collaborare con le autorità competenti ogni volta che richiesto e seguirà l’evoluzione delle procedure relative a Trattandosi di materia attualmente sottoposta all’esame della Magistratura, l’Amministrazione Comunale ritiene che non sia opportuno anticipare conclusioni o rilasciare dichiarazioni nel merito delle accuse presentate.”
La posizione di difesa ufficiale del medico e di sua moglie
La difesa del medico e della moglie, contattati dal verbale, hanno riferito di aver già chiesto la revoca della carcerazione preventiva di Rodrigo. Leggi la nota per intero:
“Manoel Neto, avvocato del dottor Rodrigo Felipe Amparado e dell’infermiera Maiara, riceve con grande sorpresa la proposta di una denuncia contenente accuse estremamente gravi, soprattutto perché, in una prima analisi, le accuse sembrano essere supportate da elementi e rapporti fragili e contraddittori la cui credibilità sarà debitamente messa in discussione nel corso del processo.
In questo momento la difesa sta effettuando un’analisi approfondita degli atti per presentare la risposta all’accusa e gli altri provvedimenti procedurali applicabili, occasione nella quale dimostrerà l’inconsistenza delle accuse formulate.
La difesa attende inoltre l’esame della richiesta di revoca della carcerazione preventiva a Rodrigo, fiduciosa che la Magistratura effettui un’adeguata valutazione dei fatti e delle circostanze del caso.
Nel rispetto del segreto procedurale e del regolare svolgimento dell’azione penale non verranno forniti al momento ulteriori chiarimenti.”
















