Il surfista di Aptos racconta l’incontro spaventoso con il grande squalo bianco catturato in un video virale con un drone
Un surfista esperto di Aptos, in California, ha condiviso la sua opinione su un incontro ravvicinato con un grande squalo bianco che è stato catturato da un video drone ed è diventato virale. L’incidente ha acquisito importanza non solo per la vicinanza dell’animale, ma anche per il ruolo inaspettato di un drone che ha allertato l’atleta del pericolo imminente.
La mattinata sembrava perfetta per fare surf nella contea di Santa Cruz, con onde ideali e poche persone in acqua. Max Eder, residente ad Aptos, aveva appena catturato una delle sue migliori onde della giornata, godendosi la calma del mare di fronte alla spiaggia di Seascape.
Il momento in cui si percepisce il pericolo con il drone
Mentre Eder e il suo amico Rex Boyes aspettavano l’ondata successiva, un drone cominciò a sorvolare la zona, attirando la loro attenzione. L’aereo si avvicinava sempre di più e il ronzio delle eliche diventava più forte.
Eder ricorda che non c’era nessun altro sulla spiaggia. Boyes, osservando il comportamento dell’attrezzatura, ha commentato che probabilmente il drone stava cercando di avvisarli di qualcosa. Il sospetto spinse Eder a guardare più da vicino l’acqua intorno a lui.
Crescita della popolazione degli squali nella baia di Monterey
Ricerche recenti indicano che i grandi squali bianchi prosperano nella baia di Monterey, spinti in parte dal riscaldamento delle acque. Questo fenomeno contribuisce ad aumentare la frequenza di avvistamenti e incontri con animali nella regione costiera.
Pochi istanti dopo la conversazione sul drone, accanto al tabellone di Eder è apparsa una grande ombra scura. Ha descritto l’immagine come una “figura grande e sinistra” che lo affianca, confermata dalla presenza di una pinna dorsale che emergeva a circa 45-60 centimetri di distanza. Non c’erano dubbi: lì c’era un grande squalo bianco.
L’impatto delle immagini e l’esperienza reale
L’episodio, avvenuto lo scorso 10 giugno e filmato dall’operatore di droni Nick Bertocchini, ha raggiunto in breve tempo milioni di visualizzazioni sui social e in televisione. Le immagini hanno offerto una prospettiva mai vista prima su uno degli incontri più ravvicinati documentati di un surfista con uno squalo nella contea di Santa Cruz.
Nonostante la grandiosità del video, Eder ha sottolineato che l’esperienza personale era notevolmente diversa da ciò a cui le persone hanno assistito online. Ha dichiarato che “il filmato del drone è stato 10 volte più spaventoso dell’incontro stesso”.
La reazione del surfista all’animale
A 55 anni, Eder, nato e cresciuto ad Aptos, ha decenni di esperienza nel surf negli spot locali. Sebbene avessi visto gli squali da lontano o notato movimenti insoliti nell’acqua, l’avvistamento di quel giorno fu senza dubbio il più vivido. “Quella è stata la prima volta che ho guardato qualcosa e ho capito senza ombra di dubbio che si trattava di uno squalo”, ha detto.
Subito dopo aver realizzato il pericolo, Eder si è trovato in una situazione di scelta. Considerò tre possibili reazioni: farsi prendere dal panico, allontanarsi con calma o mantenere la sua posizione. Ha optato per la seconda, cercando la calma. “Sapevo che agitarsi non era la cosa giusta da fare, quindi mi sono concentrato sul remare dolcemente verso la riva”, ha spiegato.
Mentre Eder remava verso la sabbia, il drone continuava a registrare lo squalo che volteggiava dietro di lui, con la pinna dorsale che emergeva dalla superficie. Il suo amico, Rex Boyes, non esitò e remò con insolita velocità verso la spiaggia, raggiungendo rapidamente la sabbia.
Tributi e contesto di altri incidenti sulla costa
La comunità locale e i surfisti di altre regioni si riuniscono spesso in eventi che ricordano le vittime degli attacchi di squali, come Ben Kelly, rafforzando l’importanza della consapevolezza e della sicurezza nell’ambiente marino. Queste occasioni servono a rendere omaggio e promuovere discussioni sulla convivenza con la fauna selvatica.
Le emozioni dopo lo spavento e la vista dell’oceano
Nella sabbia cominciò a manifestarsi la gravità di quanto accaduto. Eder ha descritto i sentimenti come un misto di fascino e terrore, affermando: “Eravamo entrambi scossi. Era straordinariamente bello, ma allo stesso tempo assolutamente terrificante”.
Nonostante le onde fossero ancora perfette, e la sessione sia durata poco più di mezz’ora, l’idea di tornare in acqua è stata subito scartata. Eder, scherzando, ha detto che aveva già colto la sua “unica onda buona” e che era ora di partire.
Vedere il video dell’incidente nel suo camion ha aumentato la percezione del pericolo di Eder. “Quando sei in acqua, non puoi vedere cosa succede sotto di te. Il video ti permette di vedere ogni movimento fatto dall’animale”, ha commentato.
Crede che il comportamento dello squalo sia andato oltre la semplice curiosità. “Stava girando in cerchio e veniva da dietro”, ha osservato. Tuttavia Eder ritiene che, se uno squalo avesse davvero intenzione di attaccare, la vittima probabilmente non lo vedrebbe mai avvicinarsi.
L’impatto del video e la riflessione personale
Mentre il video si diffondeva in tutto il Paese, innumerevoli messaggi e commenti inondavano i social media. Amici provenienti anche dal Texas si sono messi in contatto e i surfisti locali hanno chiamato per verificare le condizioni di Eder.
Mentre alcuni hanno elogiato la sua calma durante l’incidente, altri hanno scherzato. Eder e sua moglie hanno letto alcuni di questi commenti con voci divertenti, ma lui ha riflettuto sulla gravità della situazione: “Se qualcuno dovesse dire alla mia famiglia che sono stato assassinato, probabilmente non lo troverebbero divertente”.
L’esperienza, tuttavia, non ha cambiato la sua visione degli squali e dell’oceano. Se non altro, ha solo rafforzato la sua prospettiva su una vita trascorsa nella baia di Monterey, un ecosistema ricco di vita marina, tra cui balene, delfini, lontre, foche e, ovviamente, squali. Per Eder, “è il loro mondo. Noi siamo solo turisti”.
















