Secondo un rapporto, la morte di un adolescente a São Carlos è attribuita a una torsione intestinale; il municipio indagherà sull’UPA
Una recente perizia ha confermato che la morte del giovane Caio Vinicius de Oliveira, di 15 anni, è stata causata da una torsione intestinale. Il ragazzo aveva ricevuto cure mediche presso l’UPA (Unità di pronto soccorso) di São Carlos, nell’entroterra di San Paolo, il giorno prima della sua morte.
Comprendere l’evoluzione del caso dell’adolescente Caio Vinicius de Oliveira
L’analisi medica finale ha stabilito che la causa della morte è stata la torsione intestinale. Questa grave condizione è caratterizzata dalla rotazione di una porzione dell’intestino sul proprio asse, impedendo il passaggio del cibo e, potenzialmente, interrompendo l’afflusso di sangue alla zona interessata.
L’amministrazione comunale ha annunciato che avvierà un’indagine amministrativa. L’Assessorato comunale alla Sanità ha dichiarato che riesaminerà le cure offerte al giovane, esaminando la cartella clinica, le procedure applicate e tutti i documenti relativi alla situazione.
Il processo investigativo si concentrerà sull’individuazione di possibili guasti. In un comunicato ufficiale, l’ente municipale ha spiegato che la torsione intestinale è una condizione rara e che i suoi primi segni possono essere difficili da identificare, il che complica la diagnosi iniziale. Se vengono riscontrate irregolarità nell’assistenza medica, verranno adottate misure amministrative adeguate.
Ricostituzione dei fatti precedenti la morte di Caio
Il giovane si è sentito male nelle prime ore di mercoledì 24. Secondo i verbali della polizia, Caio Vinicius de Oliveira aveva forti dolori addominali e vomito, ed è stato poi portato dalla sua famiglia all’UPA di Vila Prado, situato a São Carlos.
Dopo essere stato curato, Caio è stato dimesso dal punto di vista medico. Presso la suddetta unità sanitaria, l’adolescente ha ricevuto farmaci per via endovenosa, è rimasto in osservazione per circa due ore ed è stato poi dimesso.
Il giorno successivo l’adolescente si è sentito di nuovo male. Secondo il verbale della polizia, Caio ha descritto sintomi come vertigini, fastidio al torace e problemi respiratori, poco prima di svenire. La squadra di Samu è stata chiamata a fornire assistenza.
Sul posto i sanitari hanno cercato di rianimare il giovane. I soccorritori hanno eseguito le manovre di rianimazione, ma Caio non ha mostrato alcuna reazione. Un medico dell’Unità di Supporto Avanzato ha certificato la morte.
I parenti dell’adolescente mettono in dubbio la conclusione sulla causa della morte. Il verbale iniziale indicava “morte naturale”, tuttavia la famiglia sostiene che vi sia stata negligenza nei servizi di assistenza dell’UPA e di Samu.
La sorella del giovane, Caroliny Oliveira, ha utilizzato una piattaforma digitale per denunciare quella che considera negligenza medica. Ha dichiarato che suo fratello potrebbe essere vivo se non fosse stato per “estrema negligenza medica” durante le cure fornite.
Il caso è al vaglio della Polizia Civile. La società ha classificato l’incidente come una “morte sospetta” ed è in attesa del completamento delle perizie degli esperti per continuare le indagini aperte.
La sepoltura dell’adolescente è avvenuta venerdì scorso. Il corpo di Caio fu sepolto nel cimitero municipale di Santo Antônio de Pádua, situato a São Carlos.
















