Netflix espande il suo portafoglio di intrattenimento interattivo con il lancio di “Unhinged”, un nuovo gioco horror che ridefinisce l’esperienza trasformando il telefono del giocatore in uno strumento vitale. Sviluppato da Night School Studio, studio acquisito dalla piattaforma nel 2021, il titolo mette il giocatore nei panni di Ava, che deve sopravvivere a una notte tempestosa e a un blackout nel suo edificio, mentre cerca di sfuggire a un killer che terrorizza i residenti.
La trama di “Unhinged” è guidata dall’interazione con personaggi importanti, come l’amica di Ava Claire, interpretata dall’attrice Sadie Sink, e il custode dell’edificio, Ben, doppiato da Troy Baker. La stessa Ava è doppiata da Zoë Kravitz. Il progetto si avvale anche del contributo creativo di nomi rinomati come David Fincher e Zach Cregger, menzionati nei crediti di riconoscimento, il che genera speculazioni sulla reale portata della loro partecipazione allo sviluppo.
La collaborazione tra David Fincher e Netflix è un rapporto duraturo, responsabile di opere acclamate come “Mank”, “The Killer” e la serie “House of Cards”. Il cineasta si prepara anche all’uscita di “Le avventure di Cliff Booth”, il seguito di “C’era una volta a Hollywood”, promesso in catalogo per dicembre. La piattaforma dimostra un impegno continuo nell’investire in formati che uniscono narrazione cinematografica e interattività per i suoi abbonati.
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Le meccaniche di gioco innovative utilizzano il cellulare come controllo principale
L’unicità di “Unhinged” si manifesta nel modo in cui integra il dispositivo mobile del giocatore nel gameplay. Lo smartphone non funziona solo come controllo principale, ma funge anche da torcia e dall’interfaccia del cellulare del protagonista all’interno dell’ambiente virtuale. Sean Krankel, direttore di Night School Studio, ha spiegato in un’intervista che la scelta di utilizzare il telefono reale dell’utente è stata una decisione naturale per intensificare l’immersione. Ha sottolineato che, anche con la possibilità dei controlli convenzionali, l’esperienza di interagire direttamente con lo schermo del cellulare, gestire i messaggi urgenti e gestire la torcia, fornisce una dinamica unica e profondamente personale ad ogni sessione di gioco.
La morte come elemento narrativo centrale di Unhinged
Differenziandosi da molti titoli survival, “Unhinged” affronta la morte del giocatore come una componente ricorrente della narrazione. Il regista stima che i giocatori sperimenteranno la morte circa dieci volte nel corso della storia, che ha una durata media di 30 minuti. Ogni fallimento è accompagnato da commenti specifici degli agenti di polizia sulla scena del crimine, introducendo elementi di umorismo acido e dialoghi che arricchiscono l’universo del gioco. Lo studio, noto per successi come “Oxenfree” e “Oxenfree II”, ha enfatizzato la sinergia tra Sadie Sink e Zoë Kravitz in modo che l’amicizia tra i personaggi Ava e Claire diventasse il pilastro emotivo della trama, anche in uno scenario horror.
Evoluzione della strategia di Netflix nell’universo dei giochi e dell’interattività
L’ingresso di Netflix nel segmento dei contenuti interattivi non è una novità. La compagnia ha iniziato questo viaggio nel 2018 con “Bandersnatch”, un episodio di “Black Mirror” che ha permesso al pubblico di definire il corso della storia. Nel 2019 è stato rilasciato anche un gioco ispirato a “Stranger Things”. Dopo la ristrutturazione interna del team di sviluppo del gioco, il co-CEO Greg Peters ha recentemente dichiarato che l’azienda continua a migliorare il proprio approccio al settore, cercando un equilibrio tra produzioni originali e un vasto catalogo di serie per lo streaming, insieme a esperienze interattive che affascinano diversi profili di abbonati.
