Questo mese arriva lo sciame meteorico delle Perseidi: scopri come osservare

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Chuva de meteoros Foto: Chuva de meteoros _ Foto: Nazarii_Neshcherenskyi/ Shutterstock.com

Il cielo estivo offre una serie di fenomeni astronomici, come il Triangolo estivo, varie fasi lunari e il passaggio occasionale dei pianeti. Tuttavia, il momento clou dell’osservazione stellare di questa stagione è, senza dubbio, l’imminente pioggia di meteoriti delle Perseidi, riconosciuta come una delle più intense dell’anno.

L’attività dello sciame meteorico delle Perseidi si estende dal 17 luglio al 24 agosto. Durante questo lungo periodo, chiunque si prenda il tempo di osservare il cielo avrà l’opportunità di vedere sporadicamente le stelle cadenti. Il culmine dell’evento è previsto per le notti tra il 12 e il 13 agosto, quando la visibilità delle meteore raggiungerà il suo picco. La NASA stima che in condizioni ideali, questo sciame potrebbe produrre da 50 a 100 meteore all’ora, superando significativamente il numero degli altri sciami meteorici osservati in estate.

L’abbondanza di meteore e il fatto che le Perseidi si verificano durante il periodo più caldo dell’anno, facilitando la permanenza all’aria aperta, sono i principali fattori che rendono questo evento un’occasione imperdibile per gli appassionati di astronomia.

Le meteore Perseidi sono il risultato dell’interazione della Terra con la scia di detriti lasciata dalla cometa 109P/Swift-Tuttle. Questa cometa, straordinariamente grande con i suoi 26 chilometri di diametro – il doppio della dimensione stimata dell’asteroide che si ritiene abbia portato all’estinzione dei dinosauri, secondo la NASA – rilascia una notevole quantità di materiale. Ogni anno il nostro pianeta incrocia questa scia di frammenti e sono proprio questi detriti che, entrando nell’atmosfera terrestre, generano lo straordinario sciame meteorico delle Perseidi.

Dettagli sull’intensità e la luminosità delle meteore delle Perseidi

Una delle caratteristiche più notevoli delle meteore delle Perseidi è la loro tendenza ad essere eccezionalmente luminose e a creare lunghe scie di luce attraverso il cielo. Doug Welch, professore emerito di fisica e astronomia alla McMaster University, spiega che l’unicità di ogni sciame meteorico deriva da molteplici fattori, come la composizione e la quantità del materiale, e l’angolo di entrata in relazione al movimento della Terra nello spazio.

In una comunicazione inviata a CNET, Welch spiega: “È vero che diversi sciami meteorici generano meteore con caratteristiche diverse. Ciò è intrinsecamente legato al tempo di permanenza del corpo celeste generatore (in questo caso, la cometa Swift-Tuttle) nel sistema solare interno e alla velocità relativa del materiale lungo l’orbita della cometa e al movimento della Terra”.

Il professore aggiunge che esiste un limite massimo di velocità affinché il materiale cometario possa raggiungere la Terra, e lo sciame meteorico delle Perseidi si trova nella fascia superiore di questo spettro di velocità.

Le meteore delle Perseidi contengono tutti gli elementi essenziali per produrre fenomeni luminosi e dalla lunga coda. Welch chiarisce che la luce che percepiamo sulla Terra non è la meteora stessa, ma piuttosto l’aria surriscaldata mentre il frammento attraversa l’atmosfera.

L’impatto della luna nuova sulle condizioni di visione quest’anno

Le proiezioni indicano che quest’anno offrirà alcune delle migliori condizioni per osservare le Perseidi dal 2018, un fattore cruciale per gli appassionati di astronomia. La pioggia dell’anno scorso, ad esempio, ha avuto la visibilità compromessa dalla presenza di una luna quasi piena durante le notti di punta. Anche in luoghi lontani dall’illuminazione urbana, l’intenso bagliore lunare rendeva difficile la percezione di molte meteore meno luminose.

Le Perseidi di quest’anno, tuttavia, non dovranno affrontare questo ostacolo. La fase della luna nuova di agosto è prevista per il 12, in coincidenza proprio con la prima notte di picco dello sciame meteorico. Questa tempistica è un’ottima notizia, poiché l’assenza di inquinamento luminoso lunare massimizzerà la visibilità delle meteore. L’ultima volta che la luna nuova e il picco delle Perseidi si sono verificati contemporaneamente è stato l’11 agosto 2018.

Indipendentemente dalle condizioni lunari, una delle raccomandazioni più importanti per qualsiasi osservazione dello sciame meteorico è quella di cercare un luogo lontano dai grandi centri urbani e dalle periferie. Rimuovere l’inquinamento luminoso artificiale dall’ambiente è fondamentale per consentire al sottile bagliore delle meteore di risaltare nel cielo notturno.

Jeronimo Santos é colaborador da redação do Mix Vale, portal de notícias com cobertura de Brasil e mundo. Produz conteúdo nas editorias de economia e benefícios, com foco em informação de serviço para o leitor brasileiro. Escreve para o portal desde 2016: Formação: Marketing

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