Il mercato degli smartphone pieghevoli, guidato da modelli come Google Pixel 10 Pro Fold e Samsung Galaxy Z Fold 7, ha catturato l’attenzione globale. Dato il crescente numero di dispositivi Android dotati di questa tecnologia, la domanda su un possibile lancio di un iPhone pieghevole da parte di Apple sta guadagnando sempre più importanza.
Durante la Worldwide Developers Conference di Apple (WWDC26) tenutasi nel giugno 2026, la società non ha fatto alcun annuncio diretto su un iPhone pieghevole. Questa assenza, però, non significa mancanza di preparazione. Un’analisi approfondita delle rivelazioni indica che Apple sta guidando una trasformazione significativa nel modo in cui funzionano le app per iPhone, costruendo le basi necessarie per le future innovazioni hardware.
Il cambiamento più sostanziale risiede nell’evoluzione delle applicazioni iPhone, che non si limitano più a schermi fissi e verticali per adattarsi dinamicamente a diverse dimensioni e proporzioni di visualizzazione. Questo non è un semplice aggiornamento tecnico per gli sviluppatori. Questo è un passo strategico cruciale affinché i futuri iPhone possano supportare applicazioni su dispositivi con diverse dimensioni dello schermo, diverse proporzioni o aree visive variabili, aprendo la strada a dispositivi come un iPhone pieghevole.
Come il nuovo formato dell’app segnala il futuro di Apple
In questo scenario di adattamento, il supporto per il ridimensionamento delle applicazioni iPhone si distingue come una funzionalità essenziale. Alla WWDC26, Apple ha dettagliato l’implementazione di questa funzionalità per le app iOS eseguite tramite il mirroring di iPhone e anche per quelle eseguite su iPad. La funzione di mirroring consente di visualizzare e controllare lo schermo dell’iPhone da un Mac. In precedenza, questo display era una replica esatta dello schermo verticale; tuttavia, con il rilascio di macOS 27 Golden Gate, sarà possibile regolare liberamente la dimensione della finestra specchiata dell’iPhone.
