La più grande sfida di durabilità affrontata dai giocatori di PlayStation 5, nota come “stick drift”, potrebbe avere i giorni contati nella prossima generazione. Un recente brevetto, registrato da Sony Interactive Entertainment, rivela che l’azienda sta esplorando la sostituzione dei potenziometri convenzionali nei controlli della futura PlayStation 6 con joystick dotati di sensori magnetici che funzionano senza contatto meccanico.
La tecnologia descritta nel documento descrive un sistema che utilizza sensori di magnetoresistenza a effetto tunnel (TMR), un’innovazione che si distingue dalle soluzioni magnetiche esistenti sul mercato. TMR promette alta precisione e, soprattutto per le periferiche wireless, un consumo energetico significativamente inferiore, che si traduce in una maggiore autonomia per i giocatori.
Nonostante le funzionalità avanzate del DualSense, come il feedback tattile coinvolgente e i trigger adattivi, l’attuale generazione di console deve ancora affrontare il fenomeno dello “stick drift”. Questo problema si manifesta quando l’analogico registra movimenti sullo schermo anche senza essere toccato, derivanti dalla progressiva usura fisica dei componenti elettrici che sfregano contro le tracce di carbonio all’interno del meccanismo.
Sony ha cercato di mitigare questo problema nella versione premium DualSense Edge, offrendo la funzionalità per cambiare rapidamente i moduli analogici. Tuttavia, l’architettura interna di base del controllo è rimasta vulnerabile all’usura fisica insita nel progetto originale.
Intitolato “Operating Stick Assembly and Input Device”, il brevetto proposto elimina completamente l’attrito tra le parti di misurazione. Il nuovo sistema è in grado di interpretare l’inclinazione della leva utilizzando campi magnetici, garantendo che il sensore mantenga il suo allineamento e non subisca deformazioni in caso di uso prolungato.
Sebbene il segmento dei controlli professionali stia passando all’uso dei sensori ad effetto Hall, la scelta del TMR da parte di Sony presenta vantaggi diretti nell’ottimizzazione dell’utilizzo della batteria. Poiché richiede una carica molto inferiore rispetto ai moduli magnetici standard, questa tecnologia sembra essere l’opzione ideale per l’ecosistema wireless della prossima console del marchio.
Oltre ai sensori di lettura magnetici, il testo tecnico del brevetto punta all’implementazione di miglioramenti meccanici nello stesso stick analogico. Un meccanismo a scatto e scanalature nell’alloggiamento dei controlli impediranno alla leva di ruotare involontariamente sul proprio asse quando attivata, incanalando la forza del giocatore esclusivamente nel movimento di inclinazione.
Il progetto prevede anche un sistema di ritorno con molle riposizionate per garantire l’esatto centraggio dello stick analogico e una struttura cilindrica per la pressione laterale. Questa ingegneria è progettata per eliminare gli spazi laterali e impedire che le vibrazioni interne generino rumore o interferenze nelle letture dei sensori nel tempo.
L’iniziativa della divisione gaming di Sony segnala una chiara direzione per risolvere i difetti ricorrenti ampiamente segnalati dalla comunità dei videogiochi durante l’era PlayStation 5. A differenza dei cicli precedenti, in cui l’azienda dava priorità ai potenziometri per ragioni di costo, questa mossa avvicina l’hardware nativo a soluzioni che attualmente si trovano solo in moduli personalizzati sul mercato alternativo.
È importante notare che la registrazione di un brevetto non garantisce l’immediata applicazione della tecnologia nel prodotto finale che sarà venduto al lancio di PlayStation 6. Tuttavia, la documentazione conferma che la sostituzione degli analoghi tradizionali con sensori magnetici a basso consumo energetico rappresenta una delle principali priorità del team di ingegneri di Sony.
