Max Verstappen ha espresso sostegno alle analisi fatte da Gabriel Bortoleto sulle sfide che la Formula 1 dovrà affrontare nel 2026. Nel corso di una conferenza stampa, il quattro volte campione del mondo ha dichiarato il suo accordo con il pilota brasiliano, il quale ha sottolineato una diminuzione dell’importanza dello stile di guida a causa dei nuovi requisiti del regolamento tecnico, in una discussione centrale per il futuro della categoria iniziata il 5 agosto 2026.
Le dichiarazioni di Bortoleto hanno acceso le discussioni tra gli altri piloti e sono state portate all’attenzione di Verstappen. L’olandese, noto per essere uno dei principali critici delle regole di questo sport per il 2026, ha ribadito che la capacità di adattamento sarà un fattore decisivo e ha utilizzato il circuito di Spa-Francorchamps per esemplificare la sua prospettiva sull’argomento.
Verstappen spiega l’importanza dell’adattamento nella guida
Alla domanda sull’opinione del pilota dell’Audi, Verstappen è stato diretto nella sua risposta, affermando: “Ha ragione”.
A seguito della sua dichiarazione, il pilota olandese ha spiegato che non esiste un metodo di guida universale che garantisca le massime prestazioni della vettura in tutte le situazioni.
“Il tuo stile di guida deve sempre adattarsi a ciò che è più veloce. Potrei dire: ‘Questo è il mio stile ed è così che guido la macchina’, ma posso garantirvi che a Spa perdereste mezzo secondo”, ha spiegato Verstappen.
Per il concorrente, le particolarità delle vetture 2026 rendono ancora più chiara questa esigenza di flessibilità. “Ciò dimostra quanto siano strane le cose adesso. Benvenuti in Formula 1 nel 2026; a volte è come una giungla”, ha descritto la situazione.
Nonostante le riserve sulle nuove regole, il quattro volte campione ha sottolineato che la capacità di adattamento è sempre stata un aspetto fondamentale in questo sport. Ha concluso affermando: “Bisogna sempre adattarsi a ciò che funziona meglio per la vettura che si guida in quel momento.”
Bortoleto illustra nel dettaglio gli impatti delle nuove normative sulle corse
Nell’intervista che scatenò tutte le ripercussioni, Gabriel Bortoleto espresse scetticismo riguardo al concetto di “stile di guida” fisso. Per l’atleta brasiliano la principale virtù di un pilota di Formula 1 risiede proprio nella capacità di adattarsi rapidamente alle caratteristiche specifiche di ogni vettura.
Il pilota dell’Audi ha affermato di avere solo una stagione di esperienza con i modelli precedenti, il che limita i suoi confronti con colleghi più esperti come Verstappen e Lewis Hamilton. Ha comunque sottolineato che il suo approccio al volante non ha subito cambiamenti significativi.
“Non credo di aver cambiato molto il mio modo di guidare. Infatti non mi piace il termine ‘stile di guida’, perché non credo che un pilota di Formula 1 debba parlare così”, ha detto Bortoleto rafforzando la sua opinione.
Secondo Bortoleto il cambiamento più grande imposto dalle nuove regole risiede nella gestione dell’energia durante ogni giro. La strategia è stata cambiata drasticamente, soprattutto in uscita di curva, il che richiede ai piloti di adattare costantemente il modo in cui si avvicinano a ogni segmento della pista.
Ha spiegato la gestione dell’energia: “Puoi attaccare un po’ più duramente l’ingresso di una curva e preoccuparti meno dell’uscita, perché lì non viene dispiegata energia. In altre situazioni, devi essere più cauto in entrata, poiché in arrivo c’è un lungo rettilineo e verrà utilizzata molta energia.”
Il giovane pilota brasiliano ha concluso sottolineando che questa amministrazione era molto più prevedibile nella stagione precedente, mentre il regolamento 2026 impone continui adattamenti in ogni momento della gara.
