Disastro al confine tra Nepal e Tibet: una valanga provoca 335 morti e quasi 1.500 dispersi

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Terremoto e enchente no Nepal - Reprodução/X Foto: Terremoto e enchente no Nepal - Reprodução/X

I decessi causati da una valanga di fango al confine tra Nepal e Tibet, in Cina, sono saliti a 335, secondo l’ultimo conteggio diffuso il 27 agosto 2026. Più di 1.400 persone rimangono ancora disperse, hanno riferito le autorità di entrambi i paesi, mentre le squadre di ricerca continuano a lavorare nelle aree colpite.

Dei decessi accertati, 332 sono stati registrati in Nepal e tre in Tibet. Il tragico incidente è avvenuto il 26 agosto 2026, quando una valanga di ghiaccio e rocce è caduta in un fiume, provocando una vasta inondazione di acqua, fango e detriti.

In Nepal, il numero delle persone scomparse arriva a 910, e più di 700 di loro sono stranieri, secondo i dati del governo. In Tibet, secondo quanto riportato dalla stampa cinese, 558 persone, tra cui 260 stranieri, non sono state ancora localizzate.

Tra gli stranieri scomparsi in Nepal, l’elenco comprende 178 indiani, 65 americani, 53 ucraini, 51 malesi, 35 australiani, 33 britannici e 25 canadesi.

L’impatto dell’alluvione ha devastato villaggi e infrastrutture

In Nepal, le inondazioni hanno raggiunto le regioni vicine ai fiumi Trishuli e Bhote Koshi, ed è stata colpita anche la zona di Gyirong in Tibet. La forza dell’acqua e del fango hanno distrutto o gravemente danneggiato case, strade, ponti e impianti elettrici.

Lo United States Geological Survey (USGS) ha chiarito che la catastrofe è stata causata dal crollo di un ghiacciaio, escludendo l’ipotesi di un terremoto. Il distacco del ghiaccio e delle rocce nel fiume è stato ciò che ha innescato il flusso travolgente di acqua e detriti.

Gli sforzi di salvataggio incontrano difficoltà nelle aree colpite

Le squadre di soccorso incontrano gravi difficoltà nell’avanzare nelle regioni colpite. La grande quantità di fango e detriti rende difficile l’accesso ai villaggi e alle comunità isolate.

L’esercito nepalese ha effettuato dei sorvoli sulla zona del disastro ed è riuscito a salvare decine di persone. Anche le comunità residenti vicino ai fiumi hanno ricevuto l’ordine di evacuare a titolo precauzionale.

Gli esperti hanno lanciato l’allarme sul rischio di nuove inondazioni. Un significativo blocco di detriti persiste ancora nella parte più alta del fiume, al confine tra Nepal e Cina.

Qianggong Zhang, direttore dei rischi climatici e ambientali presso il Centro internazionale per lo sviluppo integrato delle montagne (ICIMOD), ha affermato che “poiché esiste ancora un blocco nella parte superiore del fiume di confine tra Nepal e Cina, le autorità avvertono che potrebbe verificarsi una seconda inondazione”.

Cresce la preoccupazione per il gran numero di stranieri scomparsi

La presenza di centinaia di stranieri tra i dispersi ha intensificato la preoccupazione delle autorità locali e internazionali. Molti di loro erano nella regione per turismo o pellegrinaggi religiosi.

Il Dipartimento del Turismo del Nepal ha annunciato che 517 stranieri figurano nell’elenco delle persone scomparse nel Paese. L’India appare come la nazione con il maggior numero di cittadini non ritrovati.

Gli Stati Uniti hanno annunciato un contributo di 500.000 dollari, equivalenti a circa 2,5 milioni di R$, per assistere nelle operazioni di emergenza e di salvataggio.

Il presidente cinese Xi Jinping ha ribadito che la massima priorità del governo è localizzare e salvare tutte le persone scomparse.

Le piogge monsoniche, che tipicamente si verificano tra i mesi di giugno e settembre, sono responsabili di inondazioni e smottamenti in diverse zone dell’Asia meridionale. Gli scienziati indicano che il riscaldamento globale potrebbe contribuire all’aumento della frequenza e dell’intensità di questi eventi estremi nella regione.

Luís Henrique Costa é jornalista formado pela FMU, editor-chefe e fundador do Mix Vale, portal de notícias em atividade desde 2013. Responde pela direção editorial do veículo, que cobre Brasil e mundo em economia, benefícios sociais, esportes, tecnologia, ciência e entretenimento. Atua na área há mais de 15 anos e lidera uma equipe de cerca de 15 colaboradores.

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