Alibaba Cloud ha confermato, il 27 agosto, l’implementazione dei suoi primi due data center in territorio brasiliano. Questa iniziativa rappresenta la prima regione cloud dell’azienda in Sud America, mirata a fornire servizi avanzati di cloud computing e intelligenza artificiale al mercato nazionale.
La società ha sottolineato che l’operazione nel Paese porterà vantaggi come la riduzione della latenza, la garanzia della residenza dei dati sul suolo nazionale e il rispetto degli standard brasiliani di sicurezza informatica e di governance. Con questo nuovo passo, Alibaba Cloud ora copre 31 regioni cloud a livello globale.
L’arrivo di nuovi data center in Brasile posiziona Alibaba Cloud in diretta concorrenza con grandi nomi del settore, come Amazon Web Services (AWS) e Microsoft, che dispongono già di un’infrastruttura a San Paolo. Le due nuove zone di disponibilità dell’azienda cinese sono state installate anche nello stato di San Paolo.
Il Brasile è scelto per la sua dinamica economia digitale
Alibaba Cloud giustifica la scelta del Brasile con la sua “economia digitale dinamica”, che lo rende la seconda nazione dell’America Latina a ricevere un centro cloud dall’azienda, dopo l’apertura di una regione in Messico nel 2025. Allen Guo, vicepresidente del business internazionale, ha commentato che la presenza locale ottimizzerà l’integrazione con la rete globale dell’azienda.
La società attualmente gestisce 106 zone di disponibilità distribuite in 31 regioni globali e ha registrato un investimento di 53 miliardi di dollari, ovvero circa 265 miliardi di R$, volto ad espandere la propria infrastruttura per l’intelligenza artificiale. In Brasile, la strategia principale è quella di rendere i servizi di intelligenza artificiale disponibili specificatamente per il mercato aziendale, una mossa che sottolinea la crescente importanza del Paese nella corsa tecnologica globale.
Alibaba Cloud mira ad estendere la propria presenza in diversi settori, tra cui società di e-commerce, fintech, startup, sviluppatori di software e fornitori di intelligenza artificiale. Tra le collaborazioni già annunciate ci sono Insi, che offre soluzioni tecnologiche per aziende come Amazon, Dell e Midea, e 4Linux, riconosciuta per il suo lavoro con software open source e servizi IT per l’ambiente aziendale.
Offre modelli di intelligenza artificiale open source
Una delle aspettative con l’apertura dei data center è la disponibilità di modelli di intelligenza artificiale open source, come Qwen3.8-Flash, realizzati dall’area AI di Alibaba. Secondo le informazioni dell’azienda, questa tecnologia ha 125 miliardi di parametri, cruciali per trasformare le interazioni umane in dati elaborabili dai sistemi di intelligenza artificiale.
Esistono altre versioni di questo modello, come Qwen3.8-2.4T-AB, che è più robusto e ha un totale di 2,4 trilioni di parametri. Per dare una certa prospettiva, si stima che GPT-5.6 Sol di OpenAI, uno dei modelli più recenti, abbia circa 3 trilioni di parametri e possa elaborare fino a 750 token al secondo.
