Alti livelli di xilitolo, un dolcificante artificiale, possono aumentare il rischio di problemi cardiaci

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Xylitol - Mariola Anna S/shutterstock.com Foto: Xylitol - Mariola Anna S/shutterstock.com

Una nuova ricerca suggerisce che un elevato consumo di xilitolo, un dolcificante artificiale ampiamente utilizzato, può essere collegato a un aumento del rischio di eventi cardiovascolari gravi, come infarto e ictus. I risultati sono stati presentati al Congresso di Cardiologia ESC in Germania il 31 agosto 2026.

Nuove scoperte sull’impatto dello xilitolo sul cuore

Lo studio ha rivelato che i partecipanti con concentrazioni più elevate di xilitolo nel sangue avevano fino al 57% in più di probabilità di soffrire di eventi avversi cardiovascolari maggiori (MACE). I ricercatori hanno seguito più di 17.700 individui in due grandi gruppi di studio, uno canadese e uno britannico, per periodi che andavano dai sei ai trent’anni. Anche dopo aver aggiustato i dati per altri fattori di rischio noti come età, sesso, indice di massa corporea e condizioni come ipertensione e diabete, l’associazione persisteva.

Dove si trova lo xilitolo e come può influenzare il corpo

Lo xilitolo è un tipo di alcol zuccherino spesso utilizzato come dolcificante ipocalorico e sostituto dello zucchero in molti prodotti. È presente negli alimenti, nelle bevande, nelle gomme da masticare e persino nei prodotti per l’igiene orale. Precedenti ricerche avevano già indicato che lo xilitolo può aumentare la capacità delle piastrine del sangue di formare coaguli, un meccanismo che potrebbe spiegare l’aumento del rischio cardiovascolare. Il dottor Marco Witkowski, uno dei relatori dello studio dell’Ospedale universitario Charité di Berlino, ha spiegato che la sostanza è generalmente considerata sicura dalle agenzie di regolamentazione, ma che si sa ancora poco sulla sua sicurezza cardiovascolare.

Avvertimento importante e necessità di ulteriori studi

Sebbene i dolcificanti artificiali siano consumati da molti alla ricerca di alternative più sane allo zucchero, i risultati di questa ricerca a lungo termine sollevano importanti domande. Lo studio era di natura osservativa, il che significa che indica un’associazione, ma non stabilisce una relazione diretta di causa-effetto. Inoltre, livelli elevati di xilitolo nel sangue non riflettono sempre solo il consumo alimentare, poiché il corpo può anche produrre naturalmente alcol zuccherino come parte del metabolismo del glucosio. Pertanto, i ricercatori sottolineano l’urgenza di ulteriori indagini per confermare questi risultati e comprendere meglio l’impatto dello xilitolo sulla salute del cuore.

Luís Henrique Costa é jornalista formado pela FMU, editor-chefe e fundador do Mix Vale, portal de notícias em atividade desde 2013. Responde pela direção editorial do veículo, que cobre Brasil e mundo em economia, benefícios sociais, esportes, tecnologia, ciência e entretenimento. Atua na área há mais de 15 anos e lidera uma equipe de cerca de 15 colaboradores.

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