Molti consumatori si chiedono se l’uso frequente di caricabatterie rapidi possa danneggiare la batteria dei veicoli elettrici. Per chiarire questo dubbio, BYD ha rivelato, il 1 settembre 2026, i risultati di un’intensa valutazione con il suo modello Yangwang U7. La berlina ha percorso 30.000 chilometri in nove giorni nella città di Nanning, in Cina, ricevendo 350 ricariche ultraveloci per simulare l’usura in condizioni reali.
L’obiettivo principale dell’esperimento era verificare l’effettiva usura della batteria esponendola a percorsi ad alta velocità e temperature di 36°C, nonché a continue sessioni di ricarica ad alta tensione. Durante il processo, il veicolo ha raggiunto i 240 km/h e ha ricevuto picchi di 640 kW di energia attraverso la tecnologia Flash Charging.
Questa tecnologia di ricarica consente al livello della batteria di aumentare dal 10% al 97% in circa nove minuti. Dopo una serie di test rigorosi, i dati del produttore hanno rivelato che la batteria ha conservato il 98,7% della sua capacità iniziale, registrando una perdita minima di appena l’1,3%.
La tecnologia delle batterie BYD dimostra resilienza in condizioni estreme
Il ridotto tasso di degrado osservato indica un progresso significativo nei sistemi di gestione termica, che erano efficaci nel controllare l’aumento di temperatura causato dall’alta tensione. Una gestione efficiente del calore è essenziale in quanto previene danni permanenti alle celle di alimentazione, anche in cicli di ricarica intensi e ininterrotti.
È importante considerare che le batterie agli ioni di litio mostrano tipicamente un degrado più pronunciato nelle prime fasi di utilizzo, prima che la curva di perdita di capacità si stabilizzi. Pertanto, una perdita minima dell’1,3% dopo 30mila chilometri può essere interpretata come un risultato molto incoraggiante.
Tuttavia, è importante evidenziare che i risultati pratici ottenuti non replicano il degrado che si verifica nel tempo, influenzato da fattori quali anni di utilizzo, diverse condizioni climatiche e periodi di inattività. Sebbene i dati provengano da valutazioni interne di BYD e non da un ente neutrale, la dimostrazione suggerisce che le ricariche ultraveloci possono influire sulla durata della batteria in modo meno aggressivo di quanto si pensasse in precedenza.
Nonostante i progressi, è innegabile che, nel tempo, la batteria di qualsiasi veicolo elettrico mostrerà una notevole perdita della sua capacità originale.
