Una recente ricerca condotta dall’Università del Michigan e pubblicata sulla rivista Science il 27 agosto mostra che gli eventi di El Niño si sono intensificati di quasi il 40% negli ultimi quattro decenni. Lo studio, pubblicato il 2 settembre 2026, ha confrontato la forza attuale del fenomeno con quella del periodo preindustriale, rilevando un aumento significativo.
Maggiore forza di El Niño e dell’era preindustriale
Gli scienziati hanno esaminato le registrazioni dei coralli nelle Isole Galápagos e hanno notato che l’intensità dei recenti El Niño supera qualsiasi altro episodio a partire dal 1850 circa. Questo lasso di tempo è cruciale, poiché coincide con l’inizio di una sostanziale influenza umana sul clima attraverso il rilascio di gas serra. Julia Cole, professoressa e presidente del Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell’Università di Miami, ha dichiarato: “Non vediamo un periodo nel passato in cui El Niño fosse così forte come lo è oggi, e abbiamo dimostrato che l’intensità di El Niño cambia parallelamente al riscaldamento delle temperature globali”.
Il ruolo dei coralli nella ricostruzione del clima
- Crescono circa uno o due centimetri all’anno.
- Formano strati di carbonato di calcio, come gli anelli degli alberi.
- Questi strati registrano informazioni sulle condizioni ambientali, inclusa la temperatura dell’acqua di mare al momento della crescita.
Comprendere la formazione del fenomeno El Niño
Nella loro forma tipica, gli alisei, correnti d’aria costanti e umide, soffiano da est a ovest nella regione equatoriale dell’Oceano Pacifico. Questo flusso dirige le acque calde al largo delle coste del Sud America verso l’Australia e l’Indonesia. Quando però questi venti perdono forza, la massa d’acqua riscaldata inverte il suo corso, ritornando verso est, verso il continente sudamericano. Questo cambiamento nella dinamica oceanica altera in modo significativo la temperatura della superficie del mare, innescando il fenomeno noto come El Niño.
Connessione tra El Niño e il riscaldamento globale
La ricerca evidenzia una preoccupante correlazione tra la crescente intensità di El Niño e il riscaldamento globale. La professoressa Julia Cole ha sottolineato che la forza osservata negli eventi recenti non ha precedenti nella storia climatica registrata dai coralli. Queste prove rafforzano la tesi secondo cui l’influenza umana, principalmente attraverso l’emissione di gas serra, sta alterando i modelli climatici naturali in modo accelerato e significativo.
Implicazioni di un El Niño più forte per il pianeta
Un El Niño di elevata intensità, come quello osservato, porta con sé impatti potenzialmente gravi in diverse regioni del globo. Storicamente, il fenomeno provoca una serie di cambiamenti climatici, tra cui siccità prolungate in alcune zone e piogge torrenziali in altre. Per l’America Latina, ad esempio, un El Niño più intenso potrebbe significare un aumento del rischio di eventi estremi, che colpiscono l’agricoltura, le risorse idriche e gli ecosistemi, il che richiede urgente attenzione e strategie di adattamento.
