Il 1° settembre 2026 Google ha rivelato una serie di nuove funzionalità che espandono l’uso dell’intelligenza artificiale (AI) nei suoi prodotti principali. Le innovazioni mirano a trasformare l’esperienza dell’utente, rendendo le attività quotidiane più intuitive e la creazione di contenuti visivi più accessibile.
Tra gli aggiornamenti spiccano funzionalità innovative per dispositivi Android e il lancio ufficiale di Google Pics, uno strumento di editing e creazione di immagini basato sull’intelligenza artificiale. Questa nuova piattaforma, parte di Google Workspace, arriva a competere direttamente con giganti del settore come Canva e Adobe Express, promettendo un nuovo paradigma nella generazione di progetti.
Nell’ecosistema Android, uno dei miglioramenti più notevoli è l’integrazione di Gemini con Find Hub, un sistema progettato per aiutare gli utenti a localizzare oggetti importanti che non dispongono di localizzatori digitali. Questa funzionalità promette di essere un sollievo per coloro che soffrono di dimenticare oggetti essenziali, come chiavi o passaporti.
Google Pics adotta un approccio distinto al processo creativo. Invece di richiedere all’utente di iniziare con una tela bianca e assemblare manualmente il disegno, lo strumento consente all’individuo di descrivere l’immagine desiderata attraverso il testo, e l’intelligenza artificiale si occupa poi di produrre l’opera d’arte.
L’assistente Gemini ti aiuterà a ricordare dove sono stati conservati gli oggetti
Con questa nuova funzionalità Trova Hub, gli utenti potranno istruire Gemini a ricordare la posizione di un oggetto specifico. L’idea è quella di fornire supporto soprattutto per gli oggetti usati meno frequentemente, come importanti documenti di viaggio. Oltre a indicare verbalmente dove è stato conservato l’oggetto, l’utente può anche aggiungere una fotografia per fornire contesto.
Le informazioni verranno archiviate in una nuova area di Find Hub, dedicata agli “oggetti ricordati”. Ogni volta che ci sarà la necessità di localizzare l’oggetto sarà possibile consultare direttamente Gemini oppure navigare nella scheda specifica in Trova Hub. Questa funzionalità sarà disponibile per i dispositivi con Android 16 o versioni successive, nelle regioni in cui Gemini e Find Hub sono compatibili.
Il nuovo Motion Assist cerca di prevenire la chinetosi durante i viaggi in auto
Altra novità per Android è Motion Assist, sviluppata per ridurre il disagio causato dal movimento quando si viaggia in auto. Lo strumento funziona proiettando punti sovrapposti sullo schermo del dispositivo che si adattano ai movimenti del veicolo.
L’obiettivo è armonizzare la percezione visiva dell’utente sullo schermo con le sensazioni dell’orecchio interno durante il movimento. Questa innovazione, simile ai Motion Cues di Apple, può essere attivata automaticamente o aggiunta alle impostazioni rapide del dispositivo. Sono inoltre disponibili opzioni di personalizzazione per formato, colore e trasparenza dei punti sovrapposti.
Gemini Live si migliora con la visione guidata
Google sta inoltre espandendo la funzionalità di visione guidata già integrata in Gemini Live. Questa funzione utilizza la fotocamera del cellulare per aiutare l’utente a identificare informazioni o oggetti nell’ambiente reale.
Lo strumento può, ad esempio, aiutare a decifrare i caratteri piccoli sulle etichette e sui menu dei prodotti o a individuare un ingrediente specifico in una credenza. Il sistema offre anche una guida vocale quando l’inquadratura della telecamera non è adatta, istruendo l’utente a regolare la posizione del dispositivo. Guided Vision verrà implementato sui dispositivi con Android 9 o versioni successive.
Google Messaggi ora consente nuovi temi e una collaborazione semplificata
Anche l’applicazione Google Messaggi ha ricevuto una serie di nuove funzionalità. Ora la piattaforma permette di creare temi personalizzati per le conversazioni, con immagini di sfondo scelte dall’utente e fumetti che si adattano automaticamente al look selezionato.
Un altro cambiamento significativo è la possibilità per tutti i partecipanti a una conversazione di creare e modificare le note di Google Keep direttamente tramite Google Messaggi. Questa funzione è utile per organizzare attività di gruppo, come mettere insieme una lista della spesa condivisa o pianificare dettagliatamente un viaggio di gruppo.
Google Pics arriva per competere direttamente con Canva
Oltre alle funzionalità per Android, Google ha introdotto Google Pics, uno strumento per la creazione e la modifica di immagini che integra l’intelligenza artificiale. Il prodotto entrerà a far parte del pacchetto Google Workspace e verrà rilasciato nelle prossime settimane alla maggior parte dei clienti del servizio, oltre agli abbonati ai piani Google AI Pro e Ultra. La tecnologia alla base dell’imaging è il modello Nano Banana.
Lo scopo di Google Pics è semplificare le attività comuni di progettazione visiva, come la creazione di poster, post sui social media, illustrazioni e altri materiali grafici. La grande innovazione, che la differenzia dagli strumenti tradizionali, sta nella sua metodologia di lavoro. Invece di avviare un progetto da zero e assemblarlo manualmente, l’utente descrive testualmente ciò che vuole creare e l’intelligenza artificiale genera il materiale automaticamente.
Google Pics offre anche una serie di strumenti per isolare e modificare oggetti, cambiare o tradurre testi all’interno di immagini e produrre versioni diverse della stessa richiesta, consentendo all’utente di scegliere l’opzione che meglio si adatta alle proprie esigenze. La piattaforma supporta anche l’editing collaborativo.
Il servizio arriva a competere direttamente con piattaforme affermate come Canva e Adobe Express. Una differenza cruciale tra le proposte è che, mentre Canva mantiene un mercato in cui artisti, illustratori e fotografi possono esporre il proprio lavoro e ricevere royalties, Google Pics si concentra interamente sulla creazione di contenuti attraverso l’intelligenza artificiale. Inizialmente, Google Pics sarà integrato in Documenti e Presentazioni, con piani per la sua futura inclusione in Google Drive.
